Davanti a te c'è uno dei grandi musei archeologici del mondo, inaugurato il 20 giugno 2009. Lo progettò l'architetto svizzero-americano Bernard Tschumi insieme al greco Michael Photiadis, e la sua idea centrale si vede già da fuori: l'edificio non tocca il suolo antico, ma ci galleggia sopra.
1Camminare sopra un quartiere
Durante i lavori vennero alla luce i resti di un quartiere ateniese abitato per secoli, con case, strade, botteghe e bagni. Invece di ricoprirli, il museo fu sollevato su pilastri e dotato di pavimenti di vetro, così da poter vedere lo scavo sotto i piedi, proprio come ora nello spiazzo d'ingresso.
2Il Partenone, in attesa
L'ultimo piano è ruotato in modo da allinearsi esattamente al Partenone, che si vede dalle finestre. Lì i rilievi del fregio sono esposti nello stesso ordine che avevano sul tempio. Gli originali conservati ad Atene si alternano a bianchi calchi in gesso dei pezzi custoditi a Londra, così i vuoti sono ben visibili: un modo molto eloquente di chiederne la restituzione.
Cinque delle sei Cariatidi dell'Eretteo sono qui; la sesta è ancora al British Museum.
All'interno troverai anche le korai arcaiche, che conservano ancora tracce della pittura originale.
3Cosa osservare
- Il pavimento di vetro all'ingresso e le case antiche sottostanti.
- L'ultimo piano, leggermente ruotato rispetto al resto dell'edificio.
- La vista sull'Acropoli dallo spiazzo d'ingresso, con il Partenone in alto.
Documentato
Il museo, progettato da Bernard Tschumi e Michael Photiadis, fu inaugurato il 20 giugno 2009 sopra uno scavo visibile; espone il fregio del Partenone con i calchi dei pezzi conservati a Londra.
Fonti e crediti
Museo dell'Acropoli, sito ufficiale (theacropolismuseum.gr); Bernard Tschumi Architects, scheda del progetto; Dimitrios Pandermalis, Acropolis Museum Guide (2010).
Foto:
- L'ingresso del Museo dell'Acropoli, con il pavimento di vetro sopra gli scavi: Tomisti, CC BY-SA 3.0.
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