Ti trovi tra due edifici che riassumono Firenze: l'ottagonale Battistero, dove per secoli fu battezzato ogni fiorentino, Dante compreso, e la cattedrale di Santa Maria del Fiore, la cui cupola cambiò la storia dell'architettura.

1La cupola del Brunelleschi

La cattedrale fu iniziata nel 1296 su progetto di Arnolfo di Cambio. Il problema arrivò alla fine: nessuno sapeva come coprire un vuoto di circa 45 metri di larghezza. Nel 1418 fu bandito un concorso, vinto da Filippo Brunelleschi, un orafo senza formazione da architetto. Tra il 1420 e il 1436 innalzò una doppia cupola di mattoni senza centina, l'armatura di legno che si era sempre usata, posando i mattoni a spina di pesce perché si reggessero da soli. Papa Eugenio IV consacrò la cattedrale il 25 marzo 1436.

La facciata che vedi non è medievale: l'originale rimase a metà, fu smantellata nel 1587 e quella attuale, di Emilio De Fabris, fu inaugurata nel 1887.

2La Porta del Paradiso

Voltati verso il Battistero. La sua porta est, quella di fronte alla cattedrale, è opera di Lorenzo Ghiberti, che vi lavorò dal 1425 al 1452: dieci formelle di bronzo dorato con scene dell'Antico Testamento in prospettiva. Secondo il Vasari, Michelangelo disse che erano degne di essere le porte del Paradiso, e il nome è rimasto. Quelle che vedi sono copie; gli originali sono al Museo dell'Opera del Duomo.

3Cosa osservare

  • La Porta del Paradiso, di fronte alla facciata della cattedrale.
  • Il campanile di Giotto, iniziato nel 1334 e alto circa 85 metri.
  • Le costolature bianche della cupola, che convergono sulla lanterna.

Documentato

La cattedrale fu iniziata nel 1296; il Brunelleschi costruì la cupola tra il 1420 e il 1436 e fu consacrata il 25 marzo 1436. Il Ghiberti realizzò la porta est del Battistero tra il 1425 e il 1452.

Tradizione orale

La frase di Michelangelo che diede il nome alla Porta del Paradiso è riferita dal Vasari.

Fonti e crediti

Opera di Santa Maria del Fiore, sito ufficiale della Cattedrale di Firenze; Ross King, «Brunelleschi's Dome» (2000); Giorgio Vasari, «Le Vite» (1568), vita del Ghiberti.

Foto:

  • Il Battistero di San Giovanni e la cattedrale di Santa Maria del Fiore con il campanile di Giotto: Gzen92, CC BY-SA 4.0.

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