I veneziani la chiamano semplicemente «i Frari», cioè i frati. Il nome ufficiale è Santa Maria Gloriosa dei Frari, ed è la grande chiesa francescana di Venezia. I frati arrivarono in città nel Duecento, e la chiesa che vedi fu costruita tra Trecento e Quattrocento, in mattoni, senza i marmi di San Marco, come si addiceva a un ordine mendicante. Il suo campanile trecentesco è il secondo più alto della città.
1Il dipinto che cambiò Tiziano
All'interno, sopra l'altare maggiore, c'è l'«Assunta» di Tiziano, completata nel 1518. È una tela enorme, dai rossi accesi, che all'inizio sconcertò i frati e finì per fare del suo autore il pittore più richiesto di Venezia. Tiziano morì nel 1576, durante un'epidemia di peste, e fu sepolto qui.
2Una piramide per Canova
Nella navata vedrai uno strano monumento a forma di piramide, con una porta socchiusa. Canova lo aveva progettato per Tiziano; dopo la morte dello scultore, i suoi allievi lo adattarono per lui nel 1827. Ai Frari è sepolto anche Claudio Monteverdi, che fu maestro di cappella a San Marco.
Per visitare l'interno serve il biglietto. Dal campo, però, puoi abbracciare con lo sguardo tutto l'edificio e il suo altissimo campanile.
A pochi passi c'è la Scuola Grande di San Rocco e, nelle calli intorno, qualche pasticceria di una volta.
3Cosa osservare
- I pinnacoli della facciata, con le loro statue.
- Il campanile in mattoni, del Trecento.
- Il ponte sul rio dei Frari, davanti alla facciata.
Documentato
La basilica francescana dei Frari fu costruita tra Trecento e Quattrocento; custodisce l'«Assunta» di Tiziano (1518), la tomba del pittore (1576), il monumento a Canova (1827) e la tomba di Monteverdi.
Fonti e crediti
Basilica dei Frari, sito ufficiale; Chorus Venezia, scheda di Santa Maria Gloriosa dei Frari; Wikipedia in italiano, «Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari».
Foto:
- La facciata gotica in mattoni della basilica dei Frari con i suoi pinnacoli: Wolfgang Moroder, CC BY-SA 3.0.
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