Davanti a te, al margine dell'Agorà, si allunga un colonnato che sembra costruito ieri… e in un certo senso è così. La stoà originale fu un dono di Attalo II, re di Pergamo, che da giovane aveva studiato ad Atene. Fu eretta a metà del II secolo a.C. e serviva da galleria commerciale: due piani di botteghe affacciate su un portico dove gli ateniesi passeggiavano, concludevano affari e si riparavano dal sole.

1Il cuore della città

L'Agorà che si apre qui sotto era molto più di un mercato. Ospitava gli edifici del consiglio, gli archivi, i tribunali e le statue degli eroi. Qui Socrate discuteva con chiunque volesse ascoltarlo, e qui gli ateniesi votavano gli ostracismi, incidendo su cocci di ceramica il nome del politico che volevano mandare in esilio.

2Ricostruita pietra su pietra

La stoà fu distrutta dagli Eruli nel 267 d.C. e i suoi resti furono inglobati in una cinta difensiva. Tra il 1953 e il 1956 la Scuola americana di studi classici la ricostruì con il marmo del monte Pentelico, la stessa cava antica, seguendo i pezzi originali superstiti. Oggi ospita il Museo dell'Agorà, con oggetti di vita quotidiana e del funzionamento della democrazia, come gli ostraka e una macchina per sorteggiare i giurati.

3Cosa osservare

  • Le colonne: doriche all'esterno del pianterreno, ioniche al piano superiore.
  • La differenza di colore tra i blocchi antichi e quelli nuovi sulla facciata.
  • Il tempio di Efesto, dall'altra parte dell'Agorà, quasi intatto.

Documentato

Attalo II di Pergamo finanziò la stoà nel II secolo a.C.; distrutta nel 267, fu ricostruita nel 1953-1956 dalla Scuola americana e ospita il Museo dell'Agorà.

Fonti e crediti

American School of Classical Studies at Athens, Agora Excavations (agathe.gr); John M. Camp, The Athenian Agora (Thames & Hudson, 1986); Ministero della Cultura ellenico, scheda sull'Agorà antica.

Foto:

  • Il portico a due piani della Stoà di Attalo nell'Agorà: Julian Lupyan, CC0.

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