Entra piano. Plaça de Sant Felip Neri è uno degli angoli più quieti del Barri Gòtic, con la sua fontana ottagonale e la luce che filtra tra gli alberi. Ma la facciata della chiesa che hai davanti racconta un'altra storia.
1Un antico luogo di sepoltura
Prima della piazza qui c'era un cimitero, detto cimitero dei condannati, dove venivano sepolti i giustiziati dalla città. Nel 1809, durante l'occupazione napoleonica, vi furono sepolti diversi patrioti giustiziati per aver congiurato contro i francesi. La congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri iniziò a costruire la sua chiesa barocca nel 1748, occupando parte di quel terreno.
230 gennaio 1938
Durante la guerra civile spagnola, gli aerei al servizio del fronte ribelle bombardarono Barcellona più e più volte. Il 30 gennaio 1938 una bomba cadde su questa piazza. Morirono quarantadue persone, in gran parte bambini che si erano rifugiati nel seminterrato della chiesa. I segni che vedi sulla pietra sono stati lasciati quel giorno dalle schegge.
Per decenni si disse che fossero i segni di fucilazioni; la ricerca storica ha dimostrato che provengono dalle schegge del bombardamento.
Questa diffusa confusione è il vero mistero della piazza: un ricordo che ne sostituisce silenziosamente un altro. Oggi una targa ricorda le vittime. Dopo la guerra l'architetto comunale Adolf Florensa ricostruì la piazza e vi portò le facciate rinascimentali delle sedi delle corporazioni dei calderai e dei calzolai, smontate da altre strade.
3Cosa osservare
- I segni delle schegge sulla facciata della chiesa.
- La targa in memoria delle vittime del bombardamento.
- La sede della corporazione dei calzolai, con la sua facciata rinascimentale spostata qui.

Documentato
Il 30 gennaio 1938 una bomba uccise 42 persone in questa piazza, in gran parte bambini rifugiati nel seminterrato della chiesa; i segni sulla facciata sono dovuti alle schegge.
Tradizione orale
La convinzione che i segni sulla facciata siano di fucilazioni è una versione popolare che la ricerca ha escluso.
Fonti e crediti
Comune di Barcellona, Memòria dels barris (targa di Sant Felip Neri); Museo di Storia di Barcellona (MUHBA), rifugi e bombardamenti della guerra civile; Enciclopèdia Catalana, «Sant Felip Neri».
Foto:
- Plaça de Sant Felip Neri con la sua fontana e la chiesa sullo sfondo: Manel Zaera, CC BY-SA 2.0.
- Segni di schegge sulla facciata della chiesa di Sant Felip Neri: FotoJEN, CC BY-SA 3.0 es.
Hai notato un errore? Scrivici e lo verificheremo.
