Davanti a te c'è una villa coloniale che custodisce una delle donazioni d'arte più generose dell'America Latina. Dal 2000 qui è esposta la collezione personale di Fernando Botero, il pittore e scultore colombiano famoso per le sue figure voluminose.
1Una fortuna regalata
Fino al 1999 le sue collezioni erano sparse tra le case di New York, Parigi, Montecarlo e Pietrasanta. Botero pensò dapprima al Museo de Antioquia di Medellín, ma la lentezza delle decisioni lo portò ad accettare l'offerta del sindaco di Bogotá, Enrique Peñalosa. Alla fine consegnò la collezione, valutata oltre 200 milioni di dollari, al Banco de la República.
Le opere sono 87 di arte internazionale e circa 123 dello stesso Botero. Troverai oli di Renoir, Monet, Pissarro e Caillebotte, una scultura di Degas, un Toulouse-Lautrec e una scultura di Dalí che, come lui stesso ammise, comprò pur non amandola, per completare la collezione.
Una clausola della donazione vieta di prestare le opere o di spostarle: l'allestimento resta esattamente come lo decise l'artista.
Botero curò la collezione di persona, con il sostegno di María Elvira Escallón e José Ignacio Roca. Il pittore è morto nel 2023, e questo museo resta una delle visite più amate del centro.
2Cosa osservare
- Il cortile coloniale, circondato da gallerie.
- Le sale di Botero, se entri: riconoscerai subito il suo stile di volumi debordanti.
- La Calle 11, con la Zecca e la Biblioteca Luis Ángel Arango a pochi passi.
Documentato
Fernando Botero donò al Banco de la República 87 opere d'arte internazionale e circa 123 opere proprie, esposte qui dal 2000.
Fonti e crediti
Museo Botero, Banco de la República (Banrepcultural); Museo de Antioquia; El Tiempo, archivio stampa sulla donazione di Fernando Botero (2000).
Foto:
- Ingresso in pietra del Museo Botero in una villa bianca della Candelaria: Felipe Restrepo Acosta, CC BY-SA 4.0.
Hai notato un errore? Scrivici e lo verificheremo.
