Guarda il palazzo, poi guarda il suolo. Sotto Christiansborg sopravvivono le rovine dei castelli che lo precedettero: il muro del castello di Absalon e, tra gli altri resti, le fondamenta della Blåtårn, la Torre Blu, la torre più grande dell’antico Castello di Copenaghen, a pianta quadrata e con circa sedici metri di lato.

1La figlia del re in prigione

Per secoli la Torre Blu fu il carcere dei prigionieri politici. La sua detenuta più famosa fu Leonora Christina, la figlia prediletta di Cristiano IV e moglie di Corfitz Ulfeldt, il traditore di Gråbrødretorv. Nel 1663 fu consegnata alla Danimarca e rinchiusa qui senza processo.

Trascorse nella torre quasi ventidue anni. Fu liberata il 19 maggio 1685 e, secondo le cronache dell’epoca, uscì di notte, coperta da un velo. Morì nel 1698.

Nella sua cella cominciò a scrivere «Jammersminde», il suo «Ricordo dei dolori», pubblicato soltanto nel 1869 e oggi un classico della letteratura danese.

2Un palazzo di incendi

Sembra che il fuoco perseguiti questo isolotto. Il primo Christiansborg bruciò nel 1794 e il secondo nel 1884. Nessuna fonte seria parla di maledizioni, ma il palazzo che vedi è già il terzo, terminato nel 1928. La Torre Blu fu abbattuta insieme al resto del vecchio castello intorno al 1731–1732.

Oggi qui si riuniscono il Parlamento, il governo e la Corte suprema, proprio sopra la prigione di una principessa.

3Cosa osservare

  • L’ingresso alle rovine, segnalato nel palazzo.
  • La piazza e il palazzo, che occupano il luogo dell’antico Castello di Copenaghen.
  • La facciata di granito, costruita per resistere a un altro incendio.

Documentato

Leonora Christina fu rinchiusa nella Torre Blu dal 1663 al 1685 e lì scrisse «Jammersminde»; le fondamenta della torre si conservano sotto Christiansborg.

Fonti e crediti

Kongernes Samling, «Ruinerne under Christiansborg»; Leonora Christina, «Jammersminde» (ed. Det Danske Sprog- og Litteraturselskab); Dansk Kvindebiografisk Leksikon, «Leonora Christina».

Foto:

  • Facciata del Palazzo di Christiansborg e la sua torre, vista dalla piazza: Matthias Schalk, CC BY-SA 4.0.

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