Davanti a te c’è il Municipio di Copenaghen, il Københavns Rådhus. Prima di guardarlo, però, immagina questo luogo due secoli fa: qui non c’era nessuna piazza. Era il limite della città, accanto alla porta di Vesterport e ai bastioni che stringevano Copenaghen. Quando le fortificazioni furono abbattute, a metà dell’Ottocento, la città poté finalmente allargarsi e questo spazio diventò il suo grande salotto all’aperto.

1Un palazzo per i cittadini

L’architetto Martin Nyrop vinse il concorso per il sesto municipio della storia di Copenaghen. I lavori cominciarono nel 1892 e l’edificio fu inaugurato il 12 settembre 1905. Nyrop si ispirò al Palazzo Pubblico di Siena, ma lo tradusse nella lingua del romanticismo nazionale danese: mattoni, pietra scolpita, merli e una profusione di dettagli che ripaga chi si prende il tempo di guardare.

La torre è alta 105,6 metri. All’interno si trova l’Orologio del mondo di Jens Olsen, una macchina astronomica di straordinaria precisione che segna l’ora, il moto dei pianeti e il calendario.

Sopra la porta veglia il fondatore: una statua dorata del vescovo Absalon ti ricorda che tutto cominciò con lui.

In questa piazza Copenaghen ha festeggiato vittorie sportive, accolto i suoi sovrani ed è scesa in strada a protestare. È il punto zero non ufficiale della città: proprio da qui parte Strøget, la lunga via pedonale che ti porterà alla prossima tappa.

2Cosa osservare

  • La statua dorata di Absalon sopra il balcone principale.
  • La torre con la sua guglia di rame verde, un punto di riferimento visibile da quasi tutto il centro.
  • Hans Christian Andersen in bronzo, seduto accanto al viale che porta il suo nome, sul lato dell’edificio che guarda verso Tivoli.
Veduta aerea della piazza del Municipio e del centro di Copenaghen
La piazza sorge dove un tempo correvano i bastioni occidentali.

Documentato

Il Municipio di Martin Nyrop fu costruito tra il 1892 e il 1905 sui terreni liberati dalla demolizione delle fortificazioni occidentali.

Fonti e crediti

Københavns Kommune, storia del Rådhus; Den Store Danske (lex.dk), voce «Københavns Rådhus»; Steen Eiler Rasmussen, «København» (1969).

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