Sei ad Al Shindagha, la stretta striscia di terra tra il Creek e il mare aperto. Da qui si poteva controllare l’ingresso del porto, ed è per questo che era il quartiere dove vivevano i governanti di Dubai e le loro famiglie.
1L’arrivo degli Al Maktoum
Nel 1833 circa 800 membri della tribù dei Bani Yas, del ramo degli Al Bu Falasah, si staccarono da Abu Dhabi dopo una disputa interna e si stabilirono alla foce del Creek. Li guidavano Maktoum bin Butti e Obaid bin Saeed; quando Obaid morì, pochi anni dopo, Maktoum rimase l’unico capo. Da lui discende la famiglia Al Maktoum, che governa Dubai ancora oggi.
2Un museo all’aperto
Nel corso del Novecento le case di Shindagha furono via via abbandonate, fino a cadere in rovina. Il loro recupero fa parte del progetto Dubai Historic District: la prima fase dell’Al Shindagha Museum aprì nel 2019 e nel 2023 riaprì rinnovata. Viene presentato come il più grande museo del patrimonio del paese, con padiglioni distribuiti in case storiche restaurate, tra cui uno dedicato alla nascita della città sul Creek e una Casa dei Profumi.
Nel 2012 il Creek e i suoi quartieri storici sono stati inseriti nella Lista propositiva dell’UNESCO come porto tradizionale di mercanti.
3Cosa osservare
- La foce del Creek: guarda verso nord per vedere dove si apre sul Golfo.
- Le torri del vento delle case restaurate, allineate lungo la passeggiata.
- I dhow che ancora oggi passano davanti alla punta diretti al porto di Deira.
Documentato
Nel 1833 un gruppo della tribù dei Bani Yas guidato da Maktoum bin Butti si stabilì alla foce del Creek; l’Al Shindagha Museum aprì la prima fase nel 2019 e riaprì rinnovato nel 2023.
Fonti e crediti
UNESCO, Tentative List «Khor Dubai, a Traditional Merchants’ Harbour» (2012); Dubai Culture & Arts Authority, Al Shindagha Museum; Frauke Heard-Bey, «From Trucial States to United Arab Emirates».
Foto:
- Vicolo di Al Shindagha che si apre sul Creek, con Deira sull’altra sponda: Shahdmurshed, CC BY-SA 4.0.
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