Hai attraversato il fiume e davanti a te si stende la facciata più imponente di Firenze: più di duecento metri di bugnato. È Palazzo Pitti, che, curiosamente, non porta il nome dei Medici.

1Il palazzo di un rivale

Lo commissionò intorno al 1458 Luca Pitti, un ricco banchiere che voleva superare i Medici in grandezza. La tradizione attribuisce il progetto al Brunelleschi, ma lui morì nel 1446 e l'attribuzione è dubbia; molti studiosi pensano alla sua cerchia o a Luca Fancelli. La fortuna dei Pitti declinò e l'edificio rimase incompiuto per decenni.

2La nuova casa dei Medici

Nel 1550 lo comprò Eleonora di Toledo, la moglie spagnola di Cosimo I. Cercava una residenza più sana, con un giardino, lontana dal chiasso di Piazza della Signoria. Dietro al palazzo fu creato il Giardino di Boboli e Bartolomeo Ammannati ampliò l'edificio. Da allora fu la dimora dei granduchi, prima Medici e poi Lorena, e il Corridoio Vasariano lo collegava agli Uffizi e a Palazzo Vecchio.

Negli anni in cui Firenze fu capitale (1865-1871), vi abitò il re Vittorio Emanuele II.

Nel 1919 casa Savoia cedette il palazzo allo Stato italiano, e oggi ospita diversi musei, tra cui la Galleria Palatina.

3Cosa osservare

  • Il bugnato gigante: alcuni blocchi di pietra misurano parecchi metri.
  • Le finestre ad arco, ripetute in un ritmo quasi infinito.
  • Il sagrato in pendenza, che scende dolcemente dal palazzo fino alla strada.

Documentato

Luca Pitti iniziò il palazzo a metà del Quattrocento; Eleonora di Toledo lo acquistò nel 1550 ed esso fu residenza dei granduchi e, tra il 1865 e il 1871, del re d'Italia.

Tradizione orale

La paternità del Brunelleschi è riferita dal Vasari ma non è documentata e contrasta con la data della sua morte.

Fonti e crediti

Gallerie degli Uffizi, sito ufficiale (storia di Palazzo Pitti); Giorgio Vasari, «Le Vite» (1568), vita di Brunelleschi; Wikipedia in italiano, «Palazzo Pitti».

Foto:

  • Facciata in bugnato di Palazzo Pitti con la piazza antistante: John Samuel, CC BY-SA 4.0.

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