I Re Cattolici avevano a Toledo il monastero di San Juan de los Reyes, pensato in origine come loro mausoleo, ma alla fine scelsero Granada, la città che aveva coronato il loro regno. Con una cedola reale del 13 settembre 1504, poche settimane prima della morte di Isabella, fondarono questa cappella, dedicata a san Giovanni Battista e a san Giovanni Evangelista, per accogliere i loro corpi.
1Gotico al tramonto
I lavori cominciarono nel 1505 sotto la direzione di Enrique Egas e terminarono nel 1517. Isabella era morta a Medina del Campo nel novembre 1504 e Ferdinando nel 1516; entrambi furono sepolti dapprima nel convento di San Francisco, all’Alhambra, e trasferiti qui quando la cappella fu pronta.
All’interno, dietro una monumentale cancellata in ferro del maestro Bartolomé, riposano due sepolcri di marmo: quello di Isabella e Ferdinando, capolavoro dell’italiano Domenico Fancelli, e quello della figlia Giovanna e di suo marito Filippo il Bello, di Bartolomé Ordóñez. In realtà sono cenotafi: i corpi si trovano più in basso, in una cripta semplice, dentro bare di piombo segnate con le iniziali. Lì riposa anche il principe Michele della Pace, il nipote dei sovrani morto bambino.
2La collezione di una regina
L’antica sagrestia custodisce la corona e lo scettro attribuiti ai sovrani e parte della collezione di pittura di Isabella, con opere di Rogier van der Weyden, Dirk Bouts e Hans Memling, oltre a un’Orazione nell’orto di Botticelli.
Dall’altra parte della strada, la Madraza fondata da Yusuf I nel 1349 fu la prima madrasa pubblica di al-Andalus: due mondi a pochi metri di distanza.
3Cosa osservare
- La Lonja del 1518, con le sue colonne tortili.
- La cresta gotica che corre in cima ai muri della cappella.
- La facciata della Madraza, sull’altro lato della strada.

Documentato
Fondata con cedola reale il 13 settembre 1504 e costruita tra il 1505 e il 1517, custodisce i resti di Isabella I, Ferdinando II, Giovanna I, Filippo I e del principe Michele.
Fonti e crediti
Capilla Real de Granada, sito ufficiale (capillarealgranada.com); Antonio Gallego y Burín, Guía artística e histórica de la ciudad de Granada (Comares); Rafael López Guzmán e María Elena Díez Jorge (a cura di), La Madraza: pasado, presente y futuro (Universidad de Granada, 2007).
Foto:
- La Lonja della Capilla Real in calle Oficios, con una galleria ad arcate e colonne tortili: José Luiz, CC BY-SA 3.0.
- Sepolcri in marmo dei Re Cattolici e di Giovanna e Filippo nella Capilla Real, dietro una cancellata in ferro battuto: José Luis Filpo Cabana, CC BY 4.0.
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