Davanti a te c'è uno degli edifici più belli del Quartiere Francese. Non è né del tutto francese né del tutto vietnamita: è una fusione voluta di entrambi.

1Il museo degli orientalisti

L'edificio nacque come Museo Louis Finot dell'École française d'Extrême-Orient, la scuola francese che studiava la storia, le lingue e i monumenti dell'Asia. Tra il 1925 e il 1932 gli architetti Ernest Hébrard e Charles Batteur lo ridisegnarono completamente. Hébrard promuoveva uno «stile indocinese»: strutture moderne in cemento con tetti sporgenti, gallerie e una torre ottagonale ispirata all'architettura della regione.

Guarda la torre d'angolo: è cemento degli anni Venti, eppure la sua sagoma ricorda un padiglione tradizionale.

2Dalla Francia al Vietnam

Nel 1958, dopo l'indipendenza, il governo vietnamita lo trasformò in Museo di Storia. Oggi fa parte del Museo Nazionale di Storia del Vietnam. Le sue sale vanno dalla preistoria all'Ottocento, e tra i suoi tesori ci sono i tamburi di bronzo della cultura Đông Sơn, vecchi di oltre duemila anni, e reperti dei regni del Champa.

Questa è l'ultima tappa del percorso. Da qui sei a pochi passi dal fiume e a dieci minuti a piedi dal lago, dove puoi trovare un caffè con vista.

3Cosa osservare

  • La torre ottagonale sull'angolo, con i suoi tetti sovrapposti.
  • Le gronde profonde, pensate per il sole e le piogge monsoniche.
  • Le gallerie che corrono lungo le facciate.

Documentato

L'edificio era il Museo Louis Finot dell'École française d'Extrême-Orient, ridisegnato tra il 1925 e il 1932 da Ernest Hébrard e Charles Batteur; è museo di storia dal 1958.

Fonti e crediti

Museo Nazionale di Storia del Vietnam (baotanglichsu.vn); École française d'Extrême-Orient, storia dell'istituzione (efeo.fr); Wikipedia in vietnamita, «Bảo tàng Lịch sử Quốc gia».

Foto:

  • Edificio color ocra del Museo Nazionale di Storia, con tetti di tegole e una torre ottagonale: Alistair Morrenger, Dominio público.

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