Davanti a te c’è l’antica borsa di Lione. Per capirla bisogna tornare al Quattrocento, quando la città, grazie alle sue fiere, diventò uno dei grandi centri del commercio e della finanza europei.

1Quattro fiere all’anno

Nel 1420 il futuro Carlo VII concesse a Lione due fiere franche, con privilegi per i mercanti stranieri. Luigi XI aggiunse la quarta nel 1463. Quattro volte all’anno, per quindici giorni, arrivavano da Italia, Germania e Fiandre tessuti, spezie, sete e libri. Nulla si pagava in contanti: gli affari si annotavano e, alla fine di ogni fiera, i banchieri si riunivano qui per saldare i debiti e fissare i cambi.

Fiorentini, lucchesi e genovesi si stabilirono in queste strade, e il console della «nazione fiorentina» presiedeva le sedute dei pagamenti. Tra il 1500 e il 1550 Lione fu uno dei crocevia da cui passavano i capitali d’Europa.

2Dalla borsa al tempio

La prima Loge du Change sorse tra il 1631 e il 1653, su progetto di Simon Gourdet. Nel 1748-1750 la rimaneggiò Jacques-Germain Soufflot, poi architetto del Panthéon di Parigi, che le diede la facciata attuale. Dopo la Rivoluzione fu abbandonata e servì persino da locanda; nel 1803 fu affidata al culto protestante, che la usa ancora oggi.

Sulla facciata compariva un motto tratto da una lettera di Cicerone al fondatore di Lugdunum: «Virtute duce, comite fortuna», con la virtù come guida e la fortuna come compagna.

3Cosa osservare

  • Le cinque arcate del piano terra, allargate da Soufflot.
  • La Maison Thomassin, al numero 2, con parti del Duecento.
  • I portali rinascimentali di Rue Saint-Jean, che comincia qui.

Documentato

Le fiere di Lione iniziarono nel 1420 e Luigi XI aggiunse la quarta nel 1463; la Loge du Change fu costruita tra il 1631 e il 1653, rimaneggiata da Soufflot nel 1748-1750 ed è tempio protestante dal 1803.

Fonti e crediti

Église protestante unie de Lyon, sito del Temple du Change; Wikipedia in francese, «Foires de Lyon», «Temple du Change» e «Place du Change (Lyon)»; Richard Gascon, Grand commerce et vie urbaine au XVIe siècle: Lyon et ses marchands (Mouton, 1971).

Foto:

  • La Loge du Change, edificio classico color crema con cinque arcate e un orologio, in Place du Change: Chabe01, CC BY-SA 4.0.

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