Hai attraversato il río Mapocho e sei a Bellavista, il quartiere ai piedi del colle San Cristóbal. Nascosta in questo vicolo c'è La Chascona, una delle tre case di Pablo Neruda, premio Nobel per la letteratura nel 1971.
1Una casa per un amore segreto
Nel 1953 Neruda comprò questo terreno in pendenza. Era ancora sposato con Delia del Carril e la casa nacque come rifugio per la sua amante, la cantante Matilde Urrutia. La chiamò La Chascona per la selvaggia chioma rossa di Matilde: in Cile «chascona» vuol dire spettinata.
Il progetto era dell'architetto catalano Germán Rodríguez Arias, anche se il poeta continuava a intromettersi nei disegni. Per questo la casa dà l'impressione di una nave: corridoi stretti, scale, finestre come oblò e stanze a livelli diversi. Neruda vi si trasferì con Matilde nel 1955.
2Settembre 1973
Neruda morì il 23 settembre 1973, dodici giorni dopo il colpo di Stato militare. La sua camera ardente fu allestita in questa casa, che aveva subito danni, in mezzo alla paura di quei giorni. Matilde vi visse fino alla morte, nel 1985, e si occupò di riparare la casa e di salvare l'eredità del poeta.
Oggi è una casa-museo e sede della Fondazione Pablo Neruda, con le sue collezioni di bottiglie, conchiglie, polene e oggetti di mezzo mondo.
3Cosa osservare
- Il colore blu della facciata, che risalta sul pendio.
- Lo zoccolo di pietra che ancora la casa al pendio.
- Il vicolo acciottolato, tranquillo a pochi passi dalla trafficata Pío Nono.
Documentato
Neruda comprò il terreno nel 1953, la casa fu progettata da Germán Rodríguez Arias e la camera ardente del poeta vi fu allestita nel settembre 1973; è Monumento Nazionale dal 1990.
Fonti e crediti
Fundación Pablo Neruda, La Chascona; Consejo de Monumentos Nacionales, Casa La Chascona; Pablo Neruda, Memorie (Confieso que he vivido, 1974).
Foto:
- Facciata azzurra de La Chascona, la casa di Pablo Neruda a Bellavista: Marcelo Ois Lagarde, CC BY-SA 3.0.
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