Concludi l'itinerario in uno dei luoghi più carichi di storia di Stoccolma. Ricorda ciò che hai sentito su Stortorget: dopo il Bagno di sangue del novembre 1520, i corpi dei giustiziati furono portati fuori città e bruciati su grandi roghi. Il cronista Olaus Petri colloca il fatto a Södermalm, e la tradizione lo situa qui, sulla collina dove più tardi fu sistemato questo cimitero.

1Una chiesa sulle ceneri

La chiesa fu costruita tra il 1656 e il 1695 su progetto di Jean de la Vallée, lo stesso architetto che completò la Riddarhuset. Porta il nome della principessa Caterina, madre del re Carlo X Gustavo. Fu la prima chiesa a pianta centrale della Svezia. Negli anni Settanta del Seicento questa parrocchia fu anche teatro di un famigerato processo per stregoneria.

2La profezia della torre

Per il passato del luogo nacque la credenza che sulla collina pesasse una maledizione. E un'antica leggenda prediceva che la torre di Katarina sarebbe caduta due volte. Il 1° maggio 1723 un incendio che devastò il quartiere distrusse la cupola. Poi, nella notte del 17 maggio 1990, la chiesa bruciò di nuovo: la torre crollò e sfondò la volta. L'indagine attribuì la colpa a un guasto elettrico.

La ricostruzione, terminata nel 1995, usò le stesse tecniche e gli stessi materiali del Seicento.

La nuova pala d'altare è di Liss Eriksson, lo scultore del Bambino di ferro che hai visto prima.

3Cosa osservare

  • La cupola ottagonale, alta in tutto 72 metri.
  • Le facciate gialle, un colore scelto nel 1784.
  • Le lapidi del cimitero intorno alla chiesa.

Documentato

Secondo Olaus Petri, i corpi del Bagno di sangue furono bruciati a Södermalm, e il rogo si colloca di solito dove oggi c'è il cimitero di Katarina; la chiesa bruciò nel 1723 e nel 1990 e fu riaperta nel 1995.

Tradizione orale

La maledizione della collina e la profezia secondo cui la torre sarebbe caduta due volte sono credenze popolari, alimentate dalla storia degli incendi.

Fonti e crediti

Svenska kyrkan, Katarina församling (sito ufficiale); Olaus Petri, «En svensk krönika»; Wikipedia in svedese, «Katarina kyrka» e «Stockholms blodbad».

Foto:

  • La chiesa gialla di Katarina con la cupola ottagonale in un cimitero innevato: Arild Vågen, CC BY-SA 3.0.

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