Cominci dalla più piccola isola del centro storico, Riddarholmen, l'«isolotto dei cavalieri». Davanti a te c'è uno degli edifici più antichi di Stoccolma: la chiesa di un convento francescano fondato verso il 1270, quando la città aveva appena qualche decennio di vita.
1Un re sepolto nel coro
Dopo la sua morte, nel 1290, qui fu sepolto il re Magnus Ladulås. La tradizione vuole che si fosse guadagnato il soprannome, «lucchetto del granaio», proteggendo i contadini dai soprusi dei nobili. Da allora la chiesa restò legata alla Corona. Il convento scomparve con la Riforma, ma la chiesa sopravvisse e, dalla sepoltura di Gustavo II Adolfo nel 1634, divenne la chiesa funeraria dei re di Svezia. Il sovrano era caduto nella battaglia di Lützen, nel 1632.
2Una cappella per ogni dinastia
Ogni casa regnante aggiunse la propria cappella funeraria intorno alla navata. In una di esse riposa Carlo XII, il re guerriero ucciso in Norvegia nel 1718. L'ultimo monarca sepolto qui fu Gustavo V, morto nel 1950. All'interno sono appesi centinaia di stemmi dei cavalieri dell'Ordine dei Serafini: quando uno di loro muore, il suo scudo viene spostato accanto alle campane, che il giorno del funerale suonano per lui.
3La guglia di ferro
Il 28 luglio 1835 un fulmine incendiò la torre e la vecchia guglia crollò. Al suo posto ne fu innalzata una di 42 metri in ghisa traforata, che divenne una delle sagome più riconoscibili della città. Dal 2026 la stanno smontando pezzo per pezzo per restaurarla e ripulirla dalle vernici tossiche, e dovrebbe tornare al suo posto verso il 2028.
4Cosa osservare
- Le cappelle con le cupole addossate ai muri di mattoni: ognuna appartiene a una dinastia.
- La statua di Birger Jarl, a cui la tradizione attribuisce la fondazione di Stoccolma.
- La torre, oggi senza la sua celebre guglia.
Documentato
La chiesa apparteneva al convento francescano fondato verso il 1270; Magnus Ladulås, morto nel 1290, fu sepolto nel coro e, dalla sepoltura di Gustavo II Adolfo nel 1634, è la chiesa funeraria dei re di Svezia.
Tradizione orale
La spiegazione secondo cui Magnus Ladulås ebbe il soprannome proteggendo i granai dei contadini è tradizionale, e anche la fondazione della città da parte di Birger Jarl è una tradizione, benché sia lui il primo a nominare Stoccolma in un documento.
Fonti e crediti
Kungliga slotten (sito ufficiale dei Palazzi Reali, chiesa di Riddarholmen); Statens fastighetsverk (progetto di restauro della guglia, 2025-2028); Wikipedia in svedese, «Riddarholmskyrkan».
Foto:
- La chiesa di Riddarholmen in mattoni rossi, con la guglia traforata in ghisa e le cappelle coronate da cupole: Alexandru Baboş Albabos, CC BY 3.0.
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