Sei accanto a un traghetto, una delle gondole che portano i passeggeri, in piedi, da una riva all'altra del Canal Grande. Guarda di fronte: quel palazzo stretto di marmo, tempestato di tondi di porfido e di pietra verde, è Ca' Dario. Ca' in veneziano vuol dire «casa», ed è così che si chiamano molti palazzi.
1Un diplomatico arrivato
Fu costruito intorno agli anni Ottanta del Quattrocento per Giovanni Dario, un cittadino, cioè un veneziano che non era nobile. Servì la Repubblica come diplomatico e nel 1479 negoziò la pace con il sultano Maometto II. Volle che restasse scritto, e fece scolpire a filo d'acqua: VRBIS GENIO IOANNES DARIVS, «Giovanni Dario al genio della città». La casa fu la dote della figlia Marietta, che nel 1493 sposò un patrizio, Vincenzo Barbaro. Claude Monet la dipinse nel 1908.
2La «maledizione»
Dalla seconda metà del Novecento si ripete che i suoi proprietari siano destinati alla rovina o a una morte violenta. Dietro la storia ci sono fatti reali: nel 1970 il conte Filippo Giordano delle Lanze fu assassinato qui dentro, e Raul Gardini, proprietario dal 1985, si tolse la vita nel 1993. Ma le ricerche d'archivio mostrano che i Barbaro vi abitarono per secoli senza tragedie, e che molti proprietari morirono di vecchiaia.
La maledizione è una storia giornalistica cucita su episodi sparsi, non una realtà documentata.
La laguna ha un'altra leggenda di moda, l'isola di Poveglia. È chiusa al pubblico e non si può visitare.
3Cosa osservare
- I dischi colorati sulla facciata, disposti come rosoni.
- L'iscrizione a filo d'acqua.
- La leggera pendenza dell'edificio, dovuta al cedimento delle fondazioni.

Documentato
Ca' Dario fu costruita negli anni Ottanta del Quattrocento per il diplomatico Giovanni Dario; nel 1970 il suo proprietario fu assassinato all'interno e Raul Gardini, proprietario dal 1985, morì nel 1993, ma gli archivi non mostrano alcuna catena di sventure.
Tradizione orale
La «maledizione» che condannerebbe ogni proprietario è una leggenda diffusa dalla stampa dalla seconda metà del Novecento, senza alcun fondamento documentario.
Fonti e crediti
Wikipedia in italiano, «Ca' Dario» (con rimandi all'Archivio di Stato di Venezia); Deborah Howard, «Venice and the East» (Yale University Press, 2000); Marin Sanudo, «Diarii» (1515-1516).
Foto:
- La facciata in marmo di Ca' Dario, intarsiata di dischi colorati, sul Canal Grande: Iain99, CC BY-SA 3.0.
- Dipinto di Claude Monet con la facciata di Ca' Dario riflessa nell'acqua: Claude Monet, Dominio público.
Hai notato un errore? Scrivici e lo verificheremo.
