Ti trovi in Piazza Dam, il cuore di Amsterdam. Qui, intorno al 1270, fu costruita la diga sull’Amstel che diede il nome alla città. Da allora è stata mercato, luogo di esecuzioni, palcoscenico di manifestazioni e punto d’incontro di chiunque arrivi in centro.
1Un palazzo e una chiesa
Il grande edificio di pietra è il Palazzo Reale, costruito nel Seicento come municipio e trasformato in palazzo nel 1808. Accanto c’è la Nieuwe Kerk, la «Chiesa Nuova», che nonostante il nome risale al Quattrocento. È qui che i monarchi olandesi prestano giuramento: l’ultimo, re Guglielmo Alessandro, nel 2013. I Paesi Bassi non incoronano i loro re; vengono insediati davanti al Parlamento.
2Il Monumento Nazionale
L’obelisco bianco che hai di fronte è il Monumento Nazionale, inaugurato il 4 maggio 1956 in memoria delle vittime della Seconda guerra mondiale. Fu progettato dall’architetto J. J. P. Oud, con sculture di John Rädecker. All’interno ci sono urne con terra delle province olandesi e delle ex Indie Orientali.
Ogni 4 maggio alle otto di sera, tutto il Paese osserva due minuti di silenzio e qui si tiene la cerimonia nazionale.
La piazza ricorda anche un episodio tragico: il 7 maggio 1945, due giorni dopo la liberazione, dei soldati tedeschi aprirono il fuoco sulla folla che aspettava le truppe alleate, uccidendo più di venti persone.
3Cosa osservare
- I rilievi sull’obelisco: figure umane incatenate e cani che ululano.
- La Nieuwe Kerk, con la sua facciata gotica e senza una torre alta.
- La banderuola a forma di nave sulla cupola del palazzo.
Documentato
La diga sull’Amstel risale al 1270 circa; il Monumento Nazionale di J. J. P. Oud e John Rädecker fu inaugurato il 4 maggio 1956 e la sparatoria del 7 maggio 1945 è documentata.
Fonti e crediti
Nationaal Comité 4 en 5 mei, sul Monumento Nazionale; De Nieuwe Kerk Amsterdam (sito ufficiale); Canon van Amsterdam, voce «De Dam».
Foto:
- Obelisco bianco del Monumento Nazionale in Piazza Dam: Steven Lek, CC BY-SA 4.0.
- Facciata del Palazzo Reale in Piazza Dam, ad Amsterdam: Diego Delso, CC BY-SA 4.0.
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