L'edificio giallo che hai davanti sembra un palazzo europeo, e non è un caso: lo progettò l'architetto italiano Mario Tamagno e fu costruito nel 1921–1922 come sede del Ministero del Commercio.
1Italiani alla corte del Siam
All'inizio del Novecento il Siam ingaggiò architetti e ingegneri europei per modernizzare la capitale. Tamagno arrivò nel 1900 con un contratto di venticinque anni e firmò alcuni degli edifici più noti di Bangkok. Era un modo per mostrare al mondo uno Stato moderno, in un'epoca in cui le potenze coloniali circondavano il Paese: il Siam fu l'unico regno del Sud-est asiatico mai colonizzato dagli europei.
2Un museo per giocare
Dopo aver ospitato diversi ministeri, nel 2005 l'edificio fu dichiarato patrimonio tutelato e restaurato. Nel 2007 aprì come Museum Siam, gestito dal National Discovery Museum Institute. La mostra permanente, Decoding Thainess, si chiede che cosa voglia dire essere thailandesi attraverso la storia, il cibo, l'abbigliamento e le usanze, in sale interattive. Il suo motto è un gioco di parole: giocare più imparare uguale divertirsi. È una buona pausa all'ombra tra un tempio e l'altro, in un pomeriggio caldo.
Dal 2020, proprio davanti al museo, si apre la stazione della metropolitana Sanam Chai, decorata come una sala di palazzo.
3Cosa osservare
- Le finestre ad arco e le balaustre della facciata.
- Il tetto rosso, insolito nell'architettura thailandese.
- Le sculture del giardino, che cambiano con le mostre.
Documentato
L'edificio, progettato da Mario Tamagno, fu costruito nel 1921–1922 per il Ministero del Commercio ed è stato aperto come Museum Siam nel 2007.
Fonti e crediti
Museum Siam, sito ufficiale (museumsiam.org); National Discovery Museum Institute (NDMI); Fine Arts Department of Thailand.
Foto:
- La facciata neoclassica gialla del Museum Siam, con un prato e sculture ad arco davanti: Supanut Arunoprayote, CC BY 4.0.
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