Davanti a te, in mezzo al traffico del viale Ratchadamnoen, sorge il Monumento alla Democrazia. Commemora l'evento che cambiò il modo in cui il Paese è governato: il 24 giugno 1932.
1La fine della monarchia assoluta
Quel giorno un gruppo di funzionari e ufficiali, il Partito del Popolo (Khana Ratsadon), mise a segno un colpo di Stato incruento che pose fine alla monarchia assoluta. Il re Prajadhipok, Rama VII, accettò la prima costituzione del Paese, e il Siam divenne una monarchia costituzionale, come lo è oggi la Thailandia. Sette anni dopo, nel 1939, il primo ministro Plaek Phibunsongkhram commissionò questo monumento, inaugurato il 24 giugno 1940.
2Un'opera piena di numeri
L'architetto fu Chitrasen Aphaiwong, e i rilievi sono dello scultore di origine italiana Corrado Feroci, noto in Thailandia come Silpa Bhirasri. Quasi tutto ha un significato: le quattro ali sono alte 24 metri, per il 24 giugno; la torretta centrale misura 3 metri, per giugno, il terzo mese del calendario tradizionale; e in origine la circondavano 75 piccoli cannoni, per l'anno buddhista 2475, che corrisponde al 1932. In cima, uno scrigno per manoscritti simboleggia la costituzione.
Per la sua posizione, il monumento è stato un punto di ritrovo in molti momenti importanti della vita politica del Paese.
3Cosa osservare
- Lo scrigno dorato appoggiato su due coppe in cima alla torretta.
- Le sei porte della torretta, per i sei principi del Partito del Popolo.
- I rilievi intorno alla base, con soldati, contadini e famiglie.
Documentato
Il monumento commemora la rivoluzione del 24 giugno 1932; Phibunsongkhram lo commissionò nel 1939, Chitrasen Aphaiwong lo progettò con rilievi di Corrado Feroci e fu inaugurato il 24 giugno 1940.
Fonti e crediti
Fine Arts Department of Thailand; Università Silpakorn, archivio su Silpa Bhirasri; Wikipedia in thailandese, «อนุสาวรีย์ประชาธิปไตย».
Foto:
- Il Monumento alla Democrazia di Bangkok, quattro ali color crema attorno a una torretta centrale: Marcin Konsek, CC BY-SA 4.0.
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