Davanti a te si allunga la facciata ufficiale della monarchia belga. Ma il re non dorme qui: vive al Castello di Laeken, a nord della città. Questo è il suo luogo di lavoro, dove riceve gli ambasciatori e concede udienze.
1Un palazzo fatto di case
L’edificio non nasce da un unico progetto. Il suo nucleo sono palazzi settecenteschi costruiti dopo l’incendio che distrusse l’antico palazzo del Coudenberg, collegati tra loro all’epoca di Guglielmo I dei Paesi Bassi. Leopoldo II, il re costruttore, lo trasformò in grande e commissionò l’attuale facciata a Henri Maquet. I lavori si conclusero del tutto solo sotto il regno di Alberto I.
2Combattimenti nel parco
Il parco alle tue spalle, disegnato nel Settecento con viali geometrici, vide i combattimenti più duri del settembre 1830. Le truppe olandesi vi si trincerarono e i rivoluzionari le tennero sotto pressione per diversi giorni, finché si ritirarono. Fu una vittoria decisiva per l’indipendenza.
Per consuetudine, la bandiera sul palazzo indica che il re si trova nel Paese.
Ogni estate dal 1965 il palazzo apre al pubblico le sue sale di rappresentanza. Una di esse ha un soffitto ricoperto da oltre un milione di elitre di scarabeo, opera dell’artista Jan Fabre.
3Cosa osservare
- La bandiera sopra la facciata.
- Il frontone centrale, con il suo gruppo scolpito.
- L’asse del parco, che collega il palazzo al Parlamento, sul lato opposto.
Documentato
Il palazzo è il luogo di lavoro ufficiale del re, che vive a Laeken; il Parco di Bruxelles fu teatro dei combattimenti del settembre 1830.
Fonti e crediti
Monarchia belga, sito ufficiale (monarchie.be), “The Royal Palace”; Inventaire du patrimoine architectural de la Région de Bruxelles-Capitale; Wikipedia in francese, “Palais royal de Bruxelles”.
Foto:
- Facciata del Palazzo Reale di Bruxelles vista dai giardini: Martin Falbisoner, CC BY-SA 3.0.
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