Nota quanto è strana questa scena: una chiesa di fine Cinquecento schiacciata tra i condomini, come se qualcuno l’avesse lasciata qui per sbaglio. In un certo senso è proprio così. Questa chiesa non si trova dove fu costruita.
1La chiesa di Michele il Coraggioso
La fondò Mihai Viteazul, Michele il Coraggioso, negli anni Novanta del Cinquecento. È il principe che nel 1600 riunì per breve tempo sotto di sé Valacchia, Transilvania e Moldavia, ed è per questo che i romeni lo considerano un precursore dell’unità nazionale. Il monastero sorgeva in cima a una collina sopra il fiume Dâmbovița; dal 1864 ospitò l’Archivio di Stato.
2Il viaggio del 1985
Quando Ceaușescu decise di costruire il suo Centro Civico, l’intera collina doveva sparire. Gli annessi e le mura del monastero furono abbattuti. Per salvare la chiesa, l’ingegnere Eugeniu Iordăchescu propose una soluzione sorprendente: staccarla dalle fondamenta, appoggiarla su una piattaforma e farla scorrere su rotaie con martinetti idraulici. Così, nel 1985, percorse 289 metri e fu abbassata di 6,2 metri su questo terreno.
Non fu l’unica. Tra il 1977 e il 1989 a Bucarest furono demolite una ventina di chiese e altre otto furono spostate, quasi sempre in punti nascosti dietro alti condomini, perché non si vedessero più dai nuovi viali. Chiese che, letteralmente, hanno camminato.
Quello che non si poteva demolire senza scandalo, lo si nascose.
3Cosa osservare
- I condomini intorno, costruiti per sottrarla alla vista.
- Le fasce di mattoni e pietra sui muri, tipiche delle chiese valacche.
- Il campanile, una delle poche parti superstiti dell’antico monastero.

Documentato
Sono documentati la fondazione da parte di Mihai Viteazul alla fine del Cinquecento, lo spostamento del 1985 (289 metri in orizzontale e 6,2 in verticale) diretto da Eugeniu Iordăchescu e la demolizione degli annessi.
Tradizione orale
Secondo alcune fonti sulla collina sorgeva già una chiesa più piccola legata alla famiglia di Vlad Dracul, ma nessun resto lo conferma.
Fonti e crediti
Wikipedia in romeno, «Mănăstirea Mihai Vodă»; Lista dei monumenti storici della Romania, Ministero della Cultura; Dinu C. Giurescu, The Razing of Romania's Past (World Monuments Fund, 1989).
Foto:
- Chiesa di Mihai Vodă in pietra e mattoni, circondata da alberi e palazzi: Chainwit., CC BY-SA 4.0.
- Cupole della chiesa di Mihai Vodă con i condomini sullo sfondo: Pixi, CC BY 2.5.
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