Sei in cima al Dealul Mitropoliei, la collina della Metropolia, uno dei pochi angoli della vecchia Bucarest risparmiati dalla sistematizzazione di Ceaușescu. Da qui vedi, vicinissima, la mole del Palazzo del Parlamento: il potere religioso e quello comunista, faccia a faccia.
1La cattedrale
La chiesa dei Santi Costantino ed Elena fu costruita tra il 1654 e il 1658 dal principe Constantin Șerban e da sua moglie Bălașa. Nel 1668 la sede del metropolita di Valacchia si trasferì qui da Târgoviște, e dal 1925 è la cattedrale patriarcale della Chiesa ortodossa romena. Custodisce le reliquie di San Demetrio il Nuovo, portate qui nel 1774; ogni ottobre, intorno alla sua festa del 27, migliaia di pellegrini fanno la fila sulla collina.
2La politica sulla collina sacra
Accanto alla cattedrale si riuniva l’assemblea della Valacchia. Qui, il 24 gennaio 1859, i deputati elessero Alexandru Ioan Cuza, lo stesso principe già scelto dalla Moldavia, unendo di fatto i due principati. Il palazzo attuale, del 1907, fu la sede della Camera dei Deputati e, sotto il comunismo, della Grande Assemblea Nazionale; dal 1996 appartiene al Patriarcato.
L’8 giugno 1862 il primo ministro conservatore Barbu Catargiu uscì da una seduta del parlamento e, mentre la sua carrozza scendeva dalla collina, qualcuno gli sparò a bruciapelo. La polizia indagò, ma l’assassino non fu mai preso. Resta uno dei grandi delitti irrisolti della storia romena.
3Cosa osservare
- Le tre torri della cattedrale, con le loro croci dorate.
- Il Palazzo del Patriarcato, con la sua grande cupola.
- Il campanile da cui si entra nel recinto.
Documentato
Sono documentati la costruzione della cattedrale nel 1654–1658, l’arrivo delle reliquie nel 1774, l’elezione di Cuza il 24 gennaio 1859 e l’assassinio di Barbu Catargiu l’8 giugno 1862.
Tradizione orale
Su chi abbia ucciso Catargiu circolarono molte teorie politiche, ma nessuna è mai stata dimostrata.
Fonti e crediti
Patriarhia Română (patriarhia.ro), storia della Cattedrale patriarcale; Wikipedia in romeno, «Catedrala Patriarhală din București» e «Palatul Camerei Deputaților»; Keith Hitchins, The Romanians 1774–1866 (Oxford University Press, 1996).
Foto:
- Cattedrale patriarcale bianca con tre torri accanto al Palazzo del Patriarcato: falco, CC0.
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