Davanti a te si stende il mar dei Caraibi. Sei sul Baluarte de Santo Domingo, il bastione di Santo Domingo, uno dei punti di forza delle mura che circondano il centro storico. È il posto perfetto per chiudere l’itinerario.

1Una città murata

Dopo l’attacco di Francis Drake del 1586, la Corona decise di fortificare Cartagena. I lavori durarono quasi due secoli, con ingegneri come Bautista Antonelli, Cristóbal de Roda e Antonio de Arévalo. Il risultato sono circa undici chilometri di mura, bastioni e forti che fecero di Cartagena una delle piazzeforti meglio difese delle Americhe. Nel 1984 l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

I bastioni hanno la forma di punte di freccia, perché i cannoni potessero coprire ogni angolo. Guarda le garitte agli angoli: da lì le sentinelle facevano la guardia.

Per secoli queste mura hanno guardato il mare, aspettando i nemici. Oggi aspettano soprattutto il tramonto.

2L’ora d’oro

Trova un posto sul parapetto e aspetta. Mentre il sole scende, il cielo si tinge di arancio e di rosa e la pietra si accende d’oro. Sul bastione c’è un bar con terrazza, ma puoi goderti lo spettacolo gratis anche dalle mura.

Bevi acqua: anche al tramonto il caldo è intenso. E se vuoi continuare, puoi camminare sulle mura verso nord.

3Cosa osservare

  • I cannoni puntati verso il mare.
  • La garitta all’angolo del bastione.
  • I grattacieli di Bocagrande, dall’altra parte della baia.

Documentato

Le mura furono costruite tra la fine del Cinquecento e il Settecento, dopo l’attacco di Drake; il complesso è Patrimonio dell’Umanità dal 1984.

Fonti e crediti

UNESCO, «Port, Fortresses and Group of Monuments, Cartagena»; Juan Manuel Zapatero, «Historia de las fortificaciones de Cartagena de Indias» (1979); Escuela Taller Cartagena de Indias.

Foto:

  • Il Baluarte de Santo Domingo, bastione in pietra con garitta sul mare: Bernard Gagnon, CC BY-SA 4.0.

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