Cartagena in un giornoMura dall’alba al tramonto
Parti presto, verso le sette o le otto, con «Da Getsemaní al tramonto sulle mura»: il Callejón Angosto è ancora tranquillo, la Torre del Reloj senza ressa e la Gertrudis di Botero senza capannelli. A pranzo una posta cartagenera, poi una siesta vera: tra mezzogiorno e le tre il sole picchia. Prosegui con «Da Heredia a Blas de Lezo», da Plaza de Bolívar al Castillo de San Felipe, e torna in taxi a San Pedro Claver per «Streghe, diavoli e una chioma color rame». Arriverai a Las Bóvedas al tramonto; a cena, una cazuela di frutti di mare.
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La mattina
Da Getsemaní al tramonto sulle mura
- Callejón Angosto e i murales di GetsemaníIl quartiere degli artigiani che spinse per l’indipendenza oggi è una galleria di street art a cielo aperto.
- Plaza de la TrinidadLa piazza dove Getsemaní esce a giocare ogni sera, davanti alla sua chiesa gialla del Seicento.
- Torre del Reloj e Portal de los DulcesAttraversa la porta della città murata e addolcisci il pomeriggio al Portal de los Dulces.
- Cattedrale di Santa Caterina d’AlessandriaUna delle cattedrali più antiche delle Americhe, sopravvissuta ai cannoni di Francis Drake.
- Plaza de Santo Domingo e la Gertrudis di BoteroLa piazza più animata del centro storico, con la donna sdraiata di Botero che tutti vogliono toccare.
- Baluarte de Santo DomingoUndici chilometri di mura e il tramonto più bello di Cartagena, con i Caraibi ai tuoi piedi.
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Pranzo
Assaggia Posta cartagenera da Restaurante La Mulata. Calle Quero n.º 9-58, San Diego
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Il pomeriggio
Da Heredia a Blas de Lezo: la città che tutti volevano
- Plaza de Bolívar e Palacio de la ProclamaciónL’antica piazza maggiore, dove l’11 novembre 1811 Cartagena dichiarò l’indipendenza dalla Spagna.
- Plaza de la AduanaLa grande piazza del porto coloniale, dove si riscuotevano i dazi su tutto ciò che entrava e usciva dalla città.
- Chiesa e chiostro di San Pedro ClaverIl gesuita che scendeva nelle stive delle navi negriere e si firmava «schiavo dei neri per sempre».
- Torre del Reloj e Plaza de los CochesLa porta principale della città murata e, accanto, la piazza dove si vendevano le persone schiavizzate.
- Camellón de los MártiresNove busti di marmo ricordano i patrioti che Morillo fece giustiziare nel 1816.
- Castillo de San Felipe de BarajasLa più grande fortezza spagnola delle Americhe e Blas de Lezo, che nel 1741 resistette alla flotta di Vernon.
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Al tramonto
Streghe, diavoli e una chioma color rame
- San Pedro Claver: le ossa del santoUno scheletro in un’urna di vetro sotto l’altare e una lunga lista di miracoli raccontati dalla gente di Cartagena.
- Palazzo dell’InquisizioneIl tribunale che a Cartagena processava eretici, guaritrici e presunte streghe, e la finestrella dove si lasciavano le denunce.
- Chiesa di Santo DomingoUn campanile storto che, dice la leggenda, spinse il diavolo in persona, e la tomba perduta di Blas de Lezo.
- Antico convento di Santa ClaraIl convento dove, nel 1949, García Márquez vide la chioma color rame che ispirò «Dell’amore e di altri demoni».
- Las BóvedasVentitré volte a prova di bomba diventate prigioni, e il tramonto che chiude l’itinerario.
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Cena
Assaggia Cazuela di frutti di mare da La Casa de Socorro. Calle Larga n.º 8B-112, Getsemaní
