Stai guardando la cartolina più famosa della Danimarca. Ma Nyhavn, il «porto nuovo», non fu costruito per le foto. Lo fece scavare Cristiano V all’inizio degli anni Settanta del Seicento, con soldati danesi e prigionieri di guerra svedesi, perché le navi potessero entrare fino al cuore della città, nella piazza di Kongens Nytorv.
1Marinai e taverne
Per secoli fu un porto operoso: navi mercantili, marinai di mezzo mondo, taverne, locande e, a quanto raccontano le cronache cittadine, una cattiva fama dopo il tramonto. La casa più antica, il numero 9, risale al 1681. Sul lato soleggiato, le vecchie bettole sono oggi ristoranti; sull’acqua sono ormeggiate navi storiche in legno.
2Andersen, il vicino di casa
Hans Christian Andersen visse a Nyhavn in tre momenti diversi. Nel 1834 si trasferì al numero 20; poco dopo, nel 1835, pubblicò il suo primo libretto di fiabe. Più tardi abitò per molti anni al numero 67 e trascorse gli ultimi anni al numero 18, fino alla morte nel 1875.
Andersen aveva il terrore di essere sepolto vivo. I suoi biografi raccontano che a volte lasciava un biglietto accanto al letto: «Sembro soltanto morto».
L’ancora in testa al canale, del 1872, fu collocata qui nel 1951 in memoria degli oltre 1.700 marinai danesi morti nella Seconda guerra mondiale. Ogni 5 maggio, giorno della Liberazione, qui si tiene una cerimonia.
3Cosa osservare
- L’ancora commemorativa in testa al canale.
- Le targhe di Andersen sulle facciate.
- La casa al numero 9, la più antica del canale.
Documentato
Nyhavn fu scavato negli anni Settanta del Seicento per ordine di Cristiano V; Andersen visse ai numeri 20, 67 e 18.
Tradizione orale
Il biglietto di Andersen accanto al letto è riportato dai suoi biografi, ma la formulazione esatta cambia da una versione all’altra.
Fonti e crediti
Den Store Danske (lex.dk), voce «Nyhavn»; H.C. Andersen Centre (Università della Danimarca meridionale), cronologia degli indirizzi di Andersen; Jens Andersen, «Andersen: en biografi» (2003).
Foto:
- Velieri in legno e case colorate lungo il canale di Nyhavn: kallerna, CC BY-SA 4.0.
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