Concludi il percorso davanti a una sola pietra. Forse non sembra granché, ma è il blocco più famoso di Cusco. Conta i suoi lati: dodici angoli, ognuno incastrato con precisione alle pietre intorno.

1Come fu realizzata

Gli scalpellini inca non usavano né attrezzi di ferro né la ruota per spostare i blocchi. Lavoravano con percussori di roccia più dura, sabbia e acqua, provando e riprovando l’incastro finché i giunti diventavano quasi invisibili. Non c’è malta: il muro sta in piedi grazie al peso e alla forma dei suoi pezzi. Questa tecnica, nota come muratura poligonale, era riservata agli edifici più importanti.

Il muro appartiene al palazzo attribuito all’Inca Roca e oggi sostiene il Palazzo Arcivescovile. Ai dodici angoli sono stati attribuiti molti significati simbolici, ma nessuno è stato dimostrato. Molto probabilmente la pietra fu tagliata così semplicemente per adattarsi al suo posto.

Sullo stesso muro, cerca la sagoma di un puma che alcuni vedono formata da diverse pietre. Chiedi a chi c’è intorno: quasi sempre qualcuno te la indica.

Nel 2025 la pietra è stata danneggiata da un atto vandalico. Ammirala senza toccarla.

2Cosa osservare

  • I dodici angoli, uno per uno.
  • I giunti, così stretti che tra i blocchi non resta alcuna fessura.
  • Il colore verdastro della pietra, diverso dal resto del muro.

Se hai ancora energie, la Cuesta de San Blas comincia pochi metri più su, con botteghe di artigiani e viste sui tetti.

Muro inca di grandi blocchi nella calle Hatun Rumiyoc
Il muro del palazzo attribuito a Inca Roca, visto di scorcio.

Documentato

La pietra fa parte di un muro inca originale del palazzo attribuito a Inca Roca, oggi Palazzo Arcivescovile; nel 2025 è stata danneggiata da un atto vandalico.

Tradizione orale

I significati simbolici dei dodici angoli e la figura del puma nel muro sono interpretazioni popolari prive di base documentaria.

Fonti e crediti

Ministero della Cultura del Perù, Direzione decentrata della Cultura di Cusco; Jean-Pierre Protzen, «Inca Architecture and Construction at Ollantaytambo» (1993); agenzia di stampa Andina, articoli sulla tutela della pietra (2025).

Foto:

  • La pietra dei dodici angoli nel muro inca della calle Hatun Rumiyoc: Unukorno, CC BY 3.0.
  • Muro inca di grandi blocchi nella calle Hatun Rumiyoc: Rodolfo pimentel, CC BY-SA 4.0.

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