Questo è il balcone più famoso di Granada. Di fronte a te, oltre la valle del Darro, l’Alhambra si distende sulla collina della Sabika; alle sue spalle, in inverno e in primavera, brillano le cime innevate della Sierra Nevada.

1Leggi il paesaggio

Osservalo da destra a sinistra. Prima viene l’Alcazaba, la parte più antica e militare, con la Torre de la Vela. Al centro ci sono i Palazzi Nasridi, dominati dalla Torre de Comares, e dietro di loro la grande mole quadrata del Palazzo di Carlo V, iniziato intorno al 1527. Più a sinistra, tra cipressi e orti, si trova il Generalife, la tenuta di campagna dei sultani. L’UNESCO ha dichiarato l’Alhambra e il Generalife Patrimonio dell’Umanità nel 1984, e nel 1994 ha esteso il riconoscimento all’Albaicín, il quartiere in cui ti trovi.

2Chiesa e moschea

Alle tue spalle c’è la chiesa di San Nicolás, costruita nel Cinquecento. Nel 1932 un incendio ne distrusse il soffitto ligneo mudéjar, e il restauro si trascina da decenni. Molto vicino, la Grande Moschea di Granada, inaugurata nel 2003, fu presentata dai fondatori come la prima moschea costruita in città dal 1492; il suo giardino offre una vista simile.

Al tramonto il sole accende le mura: secondo la spiegazione più diffusa, fu quel colore a dare all’Alhambra il suo nome arabo, al-Hamra, la Rossa.

Prenditi il tuo tempo e tieni d’occhio le tue cose: al tramonto il belvedere si riempie di gente. Per tornare giù, le stradine ripide dell’Albaicín ti porteranno a Plaza Nueva in circa un quarto d’ora.

3Cosa osservare

  • La Torre de la Vela, sull’Alcazaba, a destra.
  • Il Palazzo di Carlo V, un blocco rinascimentale tra le torri nasridi.
  • La Sierra Nevada, sullo sfondo, nelle giornate limpide.
La chiesa di San Nicolás con il suo campanile in cima all’Albaicín, circondata da case bianche e cipressi
La chiesa di San Nicolás, accanto al belvedere, vista dall’Alhambra.

Documentato

L’Alhambra e il Generalife sono Patrimonio dell’Umanità dal 1984 e l’Albaicín dal 1994; la chiesa di San Nicolás subì un incendio nel 1932.

Tradizione orale

Spiegare il nome al-Hamra con il colore rossastro delle mura è la teoria più accettata, ma ce ne sono altre.

Fonti e crediti

UNESCO, scheda «Alhambra, Generalife and Albayzín, Granada»; Patronato de la Alhambra y Generalife (alhambra-patronato.es); Asociación Amigos de San Nicolás e Hispania Nostra, Lista Roja del Patrimonio, scheda sulla chiesa di San Nicolás.

Foto:

  • L’Alcazaba dell’Alhambra con la Torre de la Vela e i cipressi, vista dal Mirador de San Nicolás: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0.
  • La chiesa di San Nicolás con il suo campanile in cima all’Albaicín, circondata da case bianche e cipressi: Jebulon, CC0.

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