Davanti a te si trova uno dei musei più famosi del mondo. Aprì il 15 novembre 1902, su progetto dell’architetto francese Marcel Dourgnon, e il suo colore rosa salmone è diventato un simbolo della città.

1Un francese in giardino

La collezione è più antica dell’edificio. Nel 1858 l’egittologo francese Auguste Mariette creò il Servizio delle Antichità e aprì un primo museo a Bulaq, in magazzini sulla riva del fiume. La sua battaglia era impedire che i reperti lasciassero il paese. La collezione si trasferì poi a Giza e, nel 1902, in questo palazzo.

Mariette chiese di riposare tra gli oggetti che aveva raccolto. La sua tomba è in giardino, circondata da busti di egittologi.

2Un museo in movimento

Il 28 gennaio 2011, in piena rivoluzione, alcuni intrusi entrarono nel museo e rubarono 54 oggetti; alcuni furono poi recuperati. Nell’aprile 2021 le mummie reali partirono da qui in una grande parata verso il Museo Nazionale della Civiltà Egizia a Fustat. E il corredo di Tutankhamon, la star della casa per un secolo, è passato al Grande Museo Egizio di Giza, inaugurato il 1° novembre 2025.

Nonostante questo, le sue sale conservano ancora migliaia di pezzi di ogni periodo della storia faraonica, in vetrine di legno che sembrano appartenere a un altro secolo.

3Cosa osservare

  • Le due figure femminili della facciata.
  • Lo stagno con papiri e loto, le piante che simboleggiano l’Alto e il Basso Egitto.
  • La tomba di Mariette, in giardino.

Documentato

Il museo aprì nel 1902 su progetto di Marcel Dourgnon; Mariette fondò la collezione a Bulaq nel 1858 ed è sepolto in giardino.

Fonti e crediti

Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità, pagina del Museo Egizio; Elliott Colla, ‘Conflicted Antiquities: Egyptology, Egyptomania, Egyptian Modernity’ (2007); Grand Egyptian Museum, annunci di apertura (novembre 2025).

Foto:

  • Facciata rosa salmone del Museo Egizio in piazza Tahrir: Diego Delso, CC BY-SA 3.0.

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