Davanti a te c’è la scalinata più fotografata di Lione. L’edificio sorse verso il 1840 ed è un esempio perfetto di architettura dei canut: soffitti alti quasi quattro metri per ospitare i grandi telai Jacquard, finestre alte per far entrare la luce e una traboule che attraversa l’isolato fino alla Montée Saint-Sébastien e a Rue Imbert-Colomès.

1La collina che lavora

All’inizio dell’Ottocento la seta dava da vivere a mezza Lione. Circa quattrocento mercanti, i «soyeux», ordinavano i tessuti; migliaia di maestri tessitori, i canut, lavoravano in casa con lavoranti e apprendisti. Quando i prezzi crollarono, i canut chiesero una tariffa minima. Il prefetto la accettò nell’ottobre 1831, ma molti fabbricanti si rifiutarono di applicarla.

Il 21 novembre 1831 centinaia di tessitori scesero dalla Croix-Rousse per la Montée de la Grande-Côte. Si combatté per giorni e gli insorti presero il controllo della città, prima che l’esercito la riconquistasse a dicembre. Secondo le cronache dell’epoca, sulle loro bandiere si leggeva: «Vivere lavorando o morire combattendo». Seguirono altre rivolte nel 1834 e nel 1848.

L’origine del nome Voraces, un gruppo operaio del 1848, è controversa: c’è chi la lega a una società di mutuo soccorso e chi alle proteste contro le brocche di vino sempre più piccole.

Durante la Seconda guerra mondiale le traboule della collina servirono alla Resistenza. A una quindicina di minuti, sul Boulevard des Canuts, l’enorme Mur des Canuts dipinge la vita del quartiere; verifica com’è messo, perché dal 2025 è interessato da lavori di messa in sicurezza.

2Cosa osservare

  • La scalinata esterna, con rampe autoportanti, tutelata come monumento storico.
  • Le finestre alte dei laboratori.
  • La targa che rende omaggio alla lotta dei canut.

Documentato

La Cour des Voraces fu costruita verso il 1840; la rivolta dei canut iniziò il 21 novembre 1831, con nuove insurrezioni nel 1834 e nel 1848.

Tradizione orale

L’origine del nome «Voraces» e il ruolo preciso del cortile nelle insurrezioni non sono documentati con certezza.

Fonti e crediti

Ministère de la Culture, base Mérimée; Fernand Rude, La révolte des canuts, 1831-1834 (La Découverte); Wikipedia in francese, «Cour des Voraces» e «Révolte des canuts».

Foto:

  • L’enorme scalinata esterna a sei piani della Cour des Voraces, con le sue arcate in pietra chiara: John Samuel, CC BY-SA 4.0.

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