Davanti a te ci sono i resti di uno dei monumenti più simbolici della Gallia romana. Qui, vicino all’antica confluenza tra Rodano e Saona, sorgeva il santuario federale delle Tre Gallie, dedicato al culto di Roma e di Augusto.
1Sessanta popoli, un altare
Dal 12 a.C. i delegati dei sessanta popoli della Gallia si riunivano qui ogni anno, all’inizio di agosto, intorno a un grande altare. L’anfiteatro fu costruito nel 19 d.C., a spese di un nobile di Saintes, Gaio Giulio Rufo, come ricorda un’iscrizione trovata sul posto. In seguito fu ampliato fino a contenere circa 20.000 persone.
Poco lontano, sulle pendici della collina, nel 1528 fu ritrovata la Tavola claudiana: un bronzo con il discorso in cui l’imperatore Claudio, nato a Lugdunum, chiese nel 48 d.C. di ammettere i notabili gallici al Senato di Roma.
2I martiri del 177
Nell’estate del 177, sotto Marco Aurelio, la piccola comunità cristiana di Lione fu perseguitata. Una lettera dei cristiani di Lione e di Vienne, conservata da Eusebio di Cesarea, racconta la morte del vescovo Potino, di circa novant’anni, e della schiava Blandina, che resistette alle belve e alle torture.
Gli storici collocano in quest’arena l’esecuzione di diversi di quei martiri; Blandina è oggi la patrona di Lione.
3Cosa osservare
- La forma ovale dell’arena, di circa 68 metri per 42.
- I muri del podio, che separavano il pubblico dall’arena.
- Il pendio: l’anfiteatro fu costruito addossato alla collina.
Documentato
Il santuario delle Tre Gallie funzionò dal 12 a.C. e l’anfiteatro fu costruito nel 19 d.C.; i martiri del 177 sono documentati dalla lettera conservata da Eusebio di Cesarea.
Fonti e crediti
Ministère de la Culture, base Mérimée (monumento storico dal 1961); Eusebio di Cesarea, Storia ecclesiastica, libro V; Wikipedia in francese, «Amphithéâtre des Trois Gaules» e «Table claudienne».
Foto:
- Resti dell’Anfiteatro delle Tre Gallie: l’arena ovale e bassi muri di pietra sul pendio della Croix-Rousse: John Samuel, CC BY-SA 4.0.
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