Davanti a te c'è la chiesa di San Ginés, su Calle del Arenal, una delle parrocchie più antiche di Madrid. Il suo aspetto attuale risale al Seicento, ma la sua storia è molto più antica, e le sue leggende pure.

1Una parrocchia antichissima

Il primo riferimento documentario alla chiesa è un diploma di Alfonso VII del 1156. L'edificio medievale crollò in parte nel 1641 a causa del terreno sabbioso, e la chiesa attuale fu costruita su progetto di fra Lorenzo de San Nicolás. Nel suo archivio si conserva l'atto di battesimo di Francisco de Quevedo, del 1580, e qui fu registrato nel 1588 il matrimonio di Lope de Vega con Isabel de Urbina.

2Il furto e il fantasma

È documentato che nel 1358 papa Innocenzo VI concesse una bolla di indulgenza a chi partecipò all'espiazione di un furto sacrilego nella chiesa. Intorno a quell'episodio nacque una leggenda: secondo la tradizione, i ladri uccisero un uomo che pregava in chiesa, e da allora al calar della notte una figura senza testa apparirebbe alla porta. Le versioni cambiano la vittima, il modo della morte e perfino l'anno.

3Il coccodrillo della cappella

Un'altra tradizione, registrata dal cronista Jerónimo de la Quintana nel 1629, racconta che in una cappella era appeso un caimano impagliato come ex voto, in ricordo di un miracolo della Vergine avvenuto nelle Americhe.

Il furto del 1358 è un fatto; il fantasma, un racconto popolare.

4Cosa osservare

  • Il Pasadizo de San Ginés, accanto alla chiesa.
  • La cappella del Santísimo Cristo, del Seicento.
  • La torre, visibile da Calle del Arenal.

Documentato

La chiesa è documentata dal 1156; nel 1358 fu emessa una bolla di Innocenzo VI dopo un furto sacrilego, e il suo archivio custodisce l'atto di battesimo di Quevedo.

Tradizione orale

L'omicidio durante il furto e l'apparizione di una figura senza testa sono racconti popolari con versioni contraddittorie.

Fonti e crediti

Parroquia de San Ginés; Comunidad de Madrid, «La Iglesia Parroquial de San Ginés y su entorno»; Jerónimo de la Quintana, «A la muy antigua, noble y coronada villa de Madrid» (1629); Pedro de Répide, «Las calles de Madrid». Come facciamo le nostre ricerche.

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