Questo è il grande museo di Mumbai. Il suo nome ufficiale, dal 1998, onora Shivaji, fondatore del regno maratha nel Seicento, anche se molti in città lo chiamano ancora Prince of Wales Museum.

1Un principe e una guerra

L'11 novembre 1905 il principe di Galles, il futuro Giorgio V, posò la prima pietra. Nel 1909 un concorso scelse il progetto di George Wittet, l'architetto del Gateway of India. L'edificio fu terminato nel 1915, in piena prima guerra mondiale, e prima di ricevere un solo oggetto servì da ospedale militare e da centro di assistenza per l'infanzia. Il museo aprì soltanto il 10 gennaio 1922.

2Una cupola con una storia

Qui Wittet fuse elementi moghul, maratha e giainisti. La cupola si ispira a quella del forte di Golconda, e le volte interne al Gol Gumbaz di Bijapur. All'interno ci sono decine di migliaia di oggetti: sculture delle grotte di Elephanta, miniature moghul e rajput, bronzi, armi e reperti della valle dell'Indo. Se hai tempo, calcola almeno due ore; controlla gli orari sul suo sito.

Fai caso anche al giardino. Mumbai è una città rumorosa e calda, e questo angolo di palme è uno dei pochi posti del sud dove riprendere fiato prima di proseguire.

Un museo che fu ospedale prima di essere museo, e che oggi custodisce l'arte di tutta l'India.

3Cosa osservare

  • La cupola bianca, ispirata a Golconda.
  • I balconi e le grate traforate della facciata.
  • La statua equestre di Shivaji all'incrocio.

Documentato

Prima pietra posata l'11 novembre 1905; progetto di George Wittet; edificio terminato nel 1915 e usato come ospedale militare; museo inaugurato il 10 gennaio 1922 e ribattezzato nel 1998.

Fonti e crediti

Chhatrapati Shivaji Maharaj Vastu Sangrahalaya, storia del museo (csmvs.in); Maharashtra Tourism, pagina del museo; Christopher London, 'Bombay Gothic' (2002).

Foto:

  • Il museo Chhatrapati Shivaji Maharaj Vastu Sangrahalaya con la cupola bianca dietro un giardino: P. Hughes, CC BY 4.0.

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