Davanti a te c'è una fontana che ha viaggiato più di molti napoletani. La scolpirono all'inizio del Seicento Pietro Bernini, padre del grande Gian Lorenzo Bernini, e Michelangelo Naccherino. Ma non era fatta per questo posto: nacque per l'antico Largo di Palazzo, l'attuale piazza del Plebiscito.
1Un gigante scomparso
Il suo nome non si riferisce a niente di quello che vedi. Vicino alla sua prima sistemazione si trovava il «Gigante di Palazzo», una statua colossale montata nel 1670 a partire da un busto di Giove trovato a Cuma, con l'aggiunta di altri pezzi. Il gigante fu rimosso nel 1807, ma il nome restò attaccato alla fontana.
2Quattro traslochi
Nel 1815 la fontana fu smontata per i lavori intorno al palazzo. Nel 1882 fu rimontata accanto all'edificio dell'Immacolatella, nel porto: da qui l'altro nome, Fontana dell'Immacolatella. Nel 1886 dovette essere tolta per ampliare il porto, e nel 1889 finì in un giardino pubblico, una collocazione che non piaceva quasi a nessuno.
Alla fine, nel 1906, dopo che a Santa Lucia era stato strappato terreno al mare, fu sistemata qui, in fondo a via Partenope, affacciata sul golfo.
È stata restaurata nel 2022. Da qui parte il lungomare più fotografato di Napoli, con il Vesuvio sullo sfondo.
3Cosa osservare
- I mostri marini che sorreggono la vasca centrale.
- Le cariatidi alle due estremità, con le cornucopie.
- Gli stemmi della città, dei viceré e del re in alto.
Documentato
La fontana è opera di Pietro Bernini e Michelangelo Naccherino, dell'inizio del Seicento; fu spostata più volte e si trova nella sua sede attuale dal 1906.
Fonti e crediti
Comune di Napoli, nota sul restauro del 2022; Carlo Celano, «Notizie del bello, dell'antico e del curioso della città di Napoli» (1692); Wikipedia in italiano, «Fontana del Gigante».
Foto:
- La Fontana del Gigante, tre arcate di marmo bianco accanto al lungomare: Paolo Villa, CC BY-SA 4.0.
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