Davanti a te si apre una delle grandi piazze di Napoli. Per secoli fu il Largo del Mercatello, un mercato alle porte della città, appena fuori dalle vecchie mura. Il suo aspetto attuale lo deve all'arrivo dei Borbone.

1Il foro del Vanvitelli

Tra il 1757 e il 1765 Luigi Vanvitelli, l'architetto della Reggia di Caserta, costruì il grande emiciclo che hai di fronte: il Foro Carolino, in onore di Carlo di Borbone. Le ventisei statue sulla balaustra rappresentano le virtù del re. Al centro doveva sorgere una statua equestre del sovrano, che però non fu mai realizzata. Oggi l'edificio ospita il Convitto Nazionale, una scuola storica.

Dopo l'Unità d'Italia, nel 1872, al centro della piazza fu inaugurata la statua di Dante Alighieri, e il vecchio mercato cambiò nome per sempre.

2La porta dei libri

Alla tua sinistra, guardando l'emiciclo, c'è Port'Alba, una porta aperta nelle mura nel 1625 e intitolata al viceré Antonio Álvarez de Toledo, duca d'Alba. Da generazioni i librai dell'usato si affollano sotto il suo arco e lungo la strada che segue, vicino al Conservatorio e all'università. Subito dietro c'è una delle pizzerie più antiche della città.

Qui comincia via Toledo, che seguirai fino al mare.

3Cosa osservare

  • Le ventisei statue delle virtù in cima all'emiciclo.
  • La statua di Dante, con la mano tesa sulla città.
  • Port'Alba e le sue bancarelle di libri.

Documentato

Luigi Vanvitelli costruì il Foro Carolino tra il 1757 e il 1765 in onore di Carlo di Borbone; la statua di Dante fu inaugurata nel 1872 e Port'Alba fu aperta nel 1625.

Fonti e crediti

Comune di Napoli, portale turistico; Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, sito ufficiale (storia dell'edificio); Wikipedia in italiano, «Piazza Dante (Napoli)».

Foto:

  • Piazza Dante con l'emiciclo del Foro Carolino e la sua torre dell'orologio: IlSistemone, CC BY-SA 3.0.

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