Guarda le sbarre di queste finestre: per quasi due secoli dietro di esse ci furono dei detenuti. L'edificio era insieme la corte d'appello del nord del Portogallo e un carcere, e fra le sue mura nacque uno dei grandi romanzi portoghesi.

1Un palazzo per punire

Fu costruito nella seconda metà del Settecento, per iniziativa del governatore João de Almada e Melo, su progetto attribuito a Eugénio dos Santos, uno degli architetti della ricostruzione di Lisbona dopo il terremoto. Al piano terra c'erano le celle comuni; al piano superiore, il tribunale e le celle di chi poteva permettersi un po' di comodità.

2Il prigioniero più famoso

Nel 1860 qui fu rinchiuso lo scrittore Camilo Castelo Branco, accusato di adulterio dal marito di Ana Plácido, anch'essa detenuta, nell'ala femminile. Trascorsero più di un anno in custodia finché il tribunale li assolse nell'ottobre del 1861. Nella sua cella Camilo scrisse «Amor de Perdição» («Amore di perdizione»), la storia di un amore proibito che finisce in carcere e in esilio. Lui stesso disse di averlo scritto in circa quindici giorni.

Tra i compagni di prigionia di Camilo c'era Zé do Telhado, un bandito del Minho che lo scrittore ritrasse nelle sue «Memórias do Cárcere».

Il carcere chiuse nel 1974. Dal 1997 l'edificio ospita il Centro Portoghese di Fotografia, e la piazza all'ingresso si chiama oggi Largo Amor de Perdição.

3Cosa osservare

  • Le sbarre delle finestre basse, quelle delle celle comuni.
  • La statua di Camilo e Ana Plácido nel giardino vicino, opera di Francisco Simões.
  • Il nome della piazza, un omaggio al romanzo.

Documentato

Camilo Castelo Branco e Ana Plácido furono detenuti qui dal 1860 fino all'assoluzione dell'ottobre 1861; il carcere chiuse nel 1974 e dal 1997 ospita il Centro Portoghese di Fotografia.

Tradizione orale

L'affermazione che «Amor de Perdição» sia stato scritto in soli quindici giorni viene dal racconto dello stesso Camilo e non può essere verificata.

Fonti e crediti

Centro Português de Fotografia (storia dell'edificio); Camilo Castelo Branco, «Memórias do Cárcere» (1862); Direção-Geral do Património Cultural, scheda Cadeia e Tribunal da Relação.

Foto:

  • L'ex carcere della Relação, oggi Centro Portoghese di Fotografia: Diego Delso, CC BY-SA 3.0.

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