Davanti a te c’è il grande simbolo di una Rio che voleva somigliare a Parigi. Non è un caso che la sua sagoma ricordi il Palais Garnier.
1Un teatro all’altezza di una capitale
Alla fine dell’Ottocento Rio aveva una vita teatrale vivace, ma nessuna sala degna di una capitale. Nel 1894 il drammaturgo Artur Azevedo lanciò una campagna per un teatro municipale. Si approvò una legge, perfino una tassa, ma non si costruì nulla. Fu il sindaco Pereira Passos, nel pieno di una radicale trasformazione urbana e dell’apertura dell’Avenida Central dal 1903, a bandire un concorso di progettazione. Vinse suo figlio, Francisco de Oliveira Passos, insieme al francese Albert Guilbert.
2Costruito a tempo di record
I lavori iniziarono nel 1905 su circa 1.600 pali di legno conficcati nel terreno paludoso. 280 operai lavorarono su due turni e, quattro anni e mezzo dopo, il 14 luglio 1909, il presidente Nilo Peçanha inaugurò il teatro. Per decorarlo furono chiamati Eliseu Visconti, Rodolfo Amoedo e i fratelli Bernardelli.
Sul suo palco sono saliti Maria Callas, Sarah Bernhardt, Toscanini, Stravinskij e Villa-Lobos.
Oggi ha un’orchestra, un coro e un corpo di ballo propri e, nonostante il nome, è gestito dallo Stato di Rio.
3Cosa osservare
- Le aquile dorate sopra le cupole verdi.
- I mosaici e i nomi degli artisti sulla facciata.
- La Cinelândia tutt’intorno, con la Biblioteca Nazionale e il Consiglio comunale.
Documentato
I lavori iniziarono nel 1905 su progetto di Francisco de Oliveira Passos, e il teatro fu inaugurato il 14 luglio 1909.
Fonti e crediti
Fundação Theatro Municipal do Rio de Janeiro (sito ufficiale); Wikipedia in portoghese, «Theatro Municipal do Rio de Janeiro»; Instituto Estadual do Patrimônio Cultural (INEPAC).
Foto:
- Facciata del Theatro Municipal di Rio con le cupole verdi: Rodrigojordy, CC BY-SA 4.0.
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