Davanti a te c'è il Palazzo de La Moneda, la sede del governo cileno. Il suo nome, che significa «la Zecca», non è una metafora: fu costruito per battere le monete della colonia spagnola.
1Un palazzo per coniare l'argento
Lo progettò l'architetto romano Joaquín Toesca, allievo di Sabatini, arrivato a Santiago nel 1780 per terminare la cattedrale. I lavori iniziarono nel 1786, con muri spessi oltre un metro per resistere ai terremoti. Toesca morì nel 1799 senza vederlo finito e l'edificio fu inaugurato nel 1805, con alcune parti ancora incomplete.
Nel 1846 il presidente Manuel Bulnes trasferì qui il governo e la residenza presidenziale, che prima si trovavano sulla Plaza de Armas. Per decenni palazzo e zecca condivisero l'edificio: i forni per la coniazione se ne andarono solo nel 1929.
2L'11 settembre 1973
Durante il colpo di Stato militare il palazzo fu attaccato dai carri armati e bombardato dai caccia Hawker Hunter dell'aeronautica. Il presidente Salvador Allende morì al suo interno. Il fuoco distrusse intere sale e documenti come l'Atto di indipendenza. Il restauro durò fino al 1981.
La porta laterale di Morandé 80, il tradizionale ingresso dei presidenti, fu murata durante la ricostruzione e riaperta nel 2003, trent'anni dopo il golpe.
3Cosa osservare
- La facciata nord di Toesca, con il portico centrale e le inferriate in ferro battuto.
- La statua di Salvador Allende, opera di Arturo Hevia, inaugurata nel 2000.
- Il cambio della guardia dei Carabineros, se capiti durante la cerimonia in piazza.
Documentato
Il palazzo, progettato da Joaquín Toesca, fu inaugurato nel 1805, è sede del governo dal 1846 e fu bombardato l'11 settembre 1973.
Fonti e crediti
Presidencia de la República de Chile, storia del Palazzo de La Moneda; Consejo de Monumentos Nacionales; Comisión Nacional de Verdad y Reconciliación, Informe Rettig (1991).
Foto:
- Facciata nord del Palazzo de La Moneda vista da Plaza de la Constitución: Rodrigo Fernández, CC BY-SA 4.0.
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