Davanti a te c'è Sinan Road, una delle vie più eleganti dell'antica Concessione Francese. Fu aperta nel 1914 come Rue Massenet, in onore del compositore francese Jules Massenet, morto due anni prima. Nel 1946 fu ribattezzata Sinan, dal nome di una città del Guizhou dal suono simile.
1Una via di ville
Lungo la strada furono costruite ville con giardino per famiglie benestanti, cinesi e straniere. Il complesso che vedi, Sinan Mansions, ne riunisce diverse decine, restaurate intorno al 2010 e trasformate in albergo, ristoranti e negozi.
2Zhou Enlai al numero 73
Nel 1946, dopo la guerra contro il Giappone, comunisti e nazionalisti stavano ancora trattando. La delegazione comunista affittò una villa in stile spagnolo al numero 73 a nome di Zhou Enlai, perché il governo non accettava un contratto intestato al partito. I vicini la chiamavano «la Residenza Zhou». La delegazione dovette andarsene nel marzo 1947, quando ormai la guerra civile era scoppiata sul serio. Oggi è un museo.
Dal 1932 al numero 87 visse Mei Lanfang, l'attore più celebre dell'Opera di Pechino. Durante l'occupazione giapponese si fece crescere i baffi per non dover recitare.
Se hai ancora energie, a circa due chilometri e mezzo verso ovest c'è Wukang Road, con la Wukang Mansion di Hudec, un'altra via di ville della concessione.
3Cosa osservare
- I balconi di legno e i tetti di tegole.
- Le targhe del patrimonio sui muri, che ti dicono chi abitava in ogni casa.
- I platani, che coprono la strada come una volta verde.
Documentato
La via fu aperta nel 1914 come Rue Massenet e si chiama Sinan dal 1946; la delegazione comunista occupò il numero 73 dal 1946 al marzo 1947.
Fonti e crediti
Memoriale della Residenza Zhou (上海周公馆), sito ufficiale; Wikipedia in cinese, “思南路” e “上海周公馆”; Tess Johnston e Deke Erh, “A Last Look: Western Architecture in Old Shanghai” (1993).
Foto:
- Piazzetta acciottolata di Sinan Mansions con dehors e ville in mattoni: Livelikerw, CC BY-SA 4.0.
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