Davanti a te c'è il Sakuradamon, una delle porte meglio conservate del castello di Edo. Segue lo stesso schema dell'Ōtemon, con due porte e un cortile chiuso nel mezzo, ma qui quasi tutto è originale: è dichiarata Bene Culturale Importante.
1L'incidente del Sakuradamon
Il 24 marzo 1860, giorno della Festa delle Bambine, i daimyō si dirigevano al castello per la consueta cerimonia. Tra loro c'era Ii Naosuke, il tairō, cioè il capo del governo dello shogunato, l'uomo che aveva firmato trattati con gli Stati Uniti e altre potenze senza il permesso dell'imperatore. Le cronache ricordano che nevicava. Ad aspettarlo accanto a questa porta c'erano diciotto uomini: diciassette samurai senza padrone del dominio di Mito e uno di Satsuma. Un colpo di pistola raggiunse il suo palanchino, e Ii fu decapitato in mezzo alla strada.
Lo shogunato impiegò settimane ad ammettere la sua morte. L'attentato dimostrò che il potere dei Tokugawa poteva essere colpito alle porte stesse del suo castello, e aprì un decennio di violenza che si concluse con la Restaurazione Meiji del 1868.
Oggi «Sakuradamon» è anche il modo popolare di indicare la polizia metropolitana di Tokyo, il cui quartier generale sorge proprio di fronte.
2Cosa osservare
- La bassa porta esterna, di tipo kōraimon, con le sue ferramenta.
- Il cortile quadrato in cui gli assalitori sarebbero rimasti intrappolati se il castello fosse stato attaccato.
- L'ampio fossato di Sakurada, che separava il castello dal quartiere dei daimyō.
Documentato
Ii Naosuke fu assassinato davanti a questa porta il 24 marzo 1860 da diciassette samurai di Mito e uno di Satsuma; la porta è un Bene Culturale Importante.
Fonti e crediti
Agency for Cultural Affairs of Japan, scheda dell'antica porta Soto-Sakuradamon del castello di Edo; Marius B. Jansen, «The Making of Modern Japan» (2000); Ministry of the Environment of Japan, Giardino Nazionale Kōkyo Gaien.
Foto:
- La porta esterna di Sakuradamon con il grande edificio bianco alle spalle: そらみみ (Soramimi), CC BY-SA 4.0.
Hai notato un errore? Scrivici e lo verificheremo.
