Davanti a te si alza il capolavoro del barocco viennese. La sua origine, ancora una volta, è la peste: durante l'epidemia del 1713, l'imperatore Carlo VI fece voto di dedicare una chiesa al suo santo patrono, Carlo Borromeo, l'arcivescovo di Milano che nel Cinquecento aveva assistito gli appestati.

1Padre e figlio

Il progetto fu di Johann Bernhard Fischer von Erlach, il grande architetto di corte. La prima pietra fu posta il 4 febbraio 1716. Quando Fischer morì, nel 1723, subentrò il figlio Joseph Emanuel, che terminò la chiesa intorno al 1739 modificando alcuni dettagli del progetto originale.

2Un catalogo di citazioni

La facciata è un catalogo di citazioni. Il pronao ricorda un tempio greco; la cupola, San Pietro a Roma. Le due colonne giganti imitano la Colonna Traiana e, al posto delle guerre di Traiano, si avvolgono a spirale con la vita di san Carlo Borromeo. Sono state lette anche come le Colonne d'Ercole, simbolo del potere di Carlo VI, che un tempo aveva rivendicato il trono di Spagna. All'interno, la cupola ovale fu dipinta da Johann Michael Rottmayr.

«Vota mea reddam in conspectu timentium Deum»: «Scioglierò i miei voti davanti a quelli che temono Dio», recita l'iscrizione sul frontone.

3Cosa osservare

  • Le colonne: segui con gli occhi la spirale dei rilievi.
  • L'iscrizione latina sopra il pronao.
  • La scultura di Henry Moore nello stagno della piazza.

Documentato

Carlo VI fece voto della chiesa durante la peste del 1713; la prima pietra fu posta il 4 febbraio 1716 e Joseph Emanuel Fischer von Erlach la completò intorno al 1739.

Fonti e crediti

Karlskirche (karlskirche.at); Wien Geschichte Wiki, voce «Karlskirche»; Hans Sedlmayr, «Johann Bernhard Fischer von Erlach» (1956).

Foto:

  • La Karlskirche con la cupola verde e le due colonne giganti, riflessa nello stagno di Karlsplatz: Martin Falbisoner, CC BY-SA 4.0.

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