Questo vasto spazio aperto non era previsto da nessun progetto. Qui sorgeva un bastione delle mura cittadine, che le truppe di Napoleone fecero saltare nel 1809. Sgombrato il terreno, la corte ricavò una piazza e nel 1824 Peter von Nobile costruì in fondo il Burgtor, la porta del palazzo.
1Due eroi di bronzo
Il nome, Piazza degli Eroi, viene dalle due statue equestri. Quella dell'arciduca Carlo, che sconfisse Napoleone ad Aspern nel 1809, fu realizzata da Anton Dominik Fernkorn e inaugurata nel 1860: il cavallo si regge solo sulle zampe posteriori, un'impresa tecnica. Quella del principe Eugenio di Savoia, il generale che sconfisse gli ottomani, fu terminata nel 1865, quando Fernkorn era già malato e i suoi assistenti la completarono.
2Un foro imperiale a metà
Il palazzo curvo è la Neue Burg, la nuova ala dell'Hofburg, costruita a partire dal 1881 su progetto di Gottfried Semper e Carl von Hasenauer. Doveva avere un gemello sul lato opposto, a chiudere un gigantesco foro imperiale che arrivasse fino ai musei sulla Ringstrasse. L'impero cadde nel 1918 e il gemello non fu mai costruito.
315 marzo 1938
Dal balcone centrale Adolf Hitler si rivolse a una folla che riempiva la piazza e annunciò l'incorporazione dell'Austria nel Reich tedesco. Le fotografie di quel giorno restano tra le immagini più scomode della memoria austriaca.
Nel gennaio 1993 fino a 300.000 persone riempirono la stessa piazza di candele contro il razzismo.
4Cosa osservare
- Il balcone della Neue Burg, sopra l'ingresso principale.
- Il cavallo dell'arciduca Carlo, appoggiato su sole due zampe.
- Il Burgtor in fondo, oggi monumento ai caduti.
Documentato
Il bastione fu fatto saltare dai francesi nel 1809; la statua dell'arciduca Carlo è del 1860 e quella di Eugenio di Savoia del 1865; Hitler parlò dalla Neue Burg il 15 marzo 1938.
Fonti e crediti
Hofburg di Vienna (hofburg-wien.at); Casa della Storia Austriaca, Neue Burg (hdgoe.at); Wikipedia in tedesco, «Heldenplatz».
Foto:
- Heldenplatz con la facciata curva della Neue Burg e la statua equestre del principe Eugenio: Tilman2007, CC BY-SA 4.0.
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