Davanti a te si alza la Cattedrale Primaziale della Colombia. Sembra tranquilla e solida, ma il terreno su cui sorge ha visto crolli, terremoti e una tomba che ha viaggiato molto.
1Quattro cattedrali nello stesso luogo
Secondo le cronache, il 6 agosto 1538 fra Domingo de las Casas celebrò qui la prima messa, in una cappella di canne, fango e paglia. Alcuni cronisti aggiunsero che le fondamenta furono poste dove i Muisca facevano le loro offerte, cosa mai confermata.
La seconda chiesa ebbe sorte peggiore: nel 1560, alla vigilia della consacrazione, il tetto crollò. La terza, iniziata nel 1572, fu danneggiata così gravemente dal terremoto del 1785 che venne demolita. Quella attuale è opera del frate cappuccino Domingo de Petrés, che la cominciò nel 1807. Morì nel 1811 e la cattedrale fu terminata nel 1823.
2Il fondatore errante
Gonzalo Jiménez de Quesada, fondatore di Santafé, morì a Mariquita nel 1579, dopo aver guidato, ormai anziano, un'ultima spedizione alla ricerca di El Dorado. I suoi resti arrivarono a Santafé nel 1597, passarono dalla Veracruz e finirono sotto il presbiterio di questa cattedrale. Furono riesumati nel 1890 e, dopo altri spostamenti, dal 1938, anno del quarto centenario della città, riposano in una cappella della cattedrale, in una tomba scolpita da Luis Alberto Acuña.
Nel testamento Quesada chiese un'iscrizione: «Expectamus resurrectionem mortuorum», «Attendiamo la resurrezione dei morti».
Nella stessa cappella si trovano i resti di Antonio Nariño.
3Cosa osservare
- Le due torri, ricostruite dopo il terremoto del 1827; quella a nord ha l'orologio.
- La lapide di marmo sopra la porta principale, con l'anno 1814 e il nome di Petrés.
- La cappella del Sagrario, a destra, della fine del Seicento.
Documentato
La chiesa attuale fu costruita tra il 1807 e il 1823 su progetto di fra Domingo de Petrés e custodisce i resti di Jiménez de Quesada e di Antonio Nariño.
Tradizione orale
L'idea che le prime fondamenta siano state poste su un luogo di offerte muisca proviene da cronisti e non è mai stata confermata.
Fonti e crediti
Arcidiocesi di Bogotá, Cattedrale Primaziale della Colombia; El Espectador, «Expectamus resurrectionem mortuorum: los sepulcros del fundador de Bogotá»; Alberto Escovar, «Guía de Bogotá: centro histórico» (2002).
Foto:
- Facciata della Cattedrale Primaziale di Bogotá con le sue due torri: Cquiran, CC BY 4.0.
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