Finiamo in uno dei luoghi più accoglienti di Delhi. Questo edificio di marmo con la cupola dorata è il Gurdwara Bangla Sahib, e chiunque può entrare, qualunque sia la sua fede, a piedi nudi e con il capo coperto.
1Il Guru bambino
Nel Seicento qui sorgeva un bungalow, o bangla, appartenente al raja Jai Singh I di Amber, nobile al servizio dei Moghul. Nel 1664 ospitò il Guru Har Krishan, l'ottavo Guru sikh. Aveva appena sette anni. Aurangzeb lo aveva convocato a Delhi per una disputa di successione. Durante il suo soggiorno un'epidemia di vaiolo e colera si abbatteva sulla città. Secondo la tradizione sikh, il bambino curò i malati e diede loro l'acqua del pozzo della casa. Contrasse lui stesso la malattia e morì nel marzo del 1664.
2La vasca e la cucina
Sopra quel pozzo fu costruita la vasca sacra, il sarovar. Molti fedeli ne portano l'acqua a casa perché credono che guarisca: è una questione di fede. Il generale Baghel Singh vi costruì un primo santuario nel 1783.
Non andartene senza vedere il langar, la cucina comunitaria. Volontari di ogni età cucinano e servono ogni giorno pasti gratuiti a migliaia di persone, che siedono in file per terra, senza distinzione di casta, religione o ricchezza.
Nel langar tutti siedono allo stesso livello: una lezione di uguaglianza servita in un piatto.
3Cosa osservare
- La cupola dorata e il Nishan Sahib.
- Il sarovar, incorniciato da gallerie bianche.
- Le cucine del langar, aperte alla vista.
Documentato
Il Guru Har Krishan soggiornò qui e morì a Delhi nel 1664; il primo santuario fu costruito da Baghel Singh nel 1783.
Tradizione orale
Il potere curativo dell'acqua del sarovar è una credenza dei fedeli.
Fonti e crediti
Delhi Sikh Gurdwara Management Committee (DSGMC), history of Bangla Sahib; The Encyclopaedia of Sikhism, Punjabi University Patiala, entry "Bangla Sahib, Gurdwara"; Delhi Tourism, gurdwara page.
Foto:
- Il Gurdwara Bangla Sahib, bianco, con la cupola dorata riflessa nella vasca: अंिकता ििसंह, CC BY-SA 4.0.
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