Davanti a te si stende il quartiere più antico che Dubai conservi ancora. Per decenni si è chiamato Al Bastakiya; oggi il suo nome ufficiale è Quartiere storico di Al Fahidi. Cammina piano: questi vicoli, le sikka, furono tracciati stretti di proposito, perché l’ombra di un muro cadesse sempre su quello di fronte.

1Mercanti dalla Persia

Il nome antico ricorda Bastak, un distretto della Persia meridionale. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento lo sceicco Maktoum bin Hasher trasformò Dubai in un porto a bassa tassazione, proprio mentre la costa persiana alzava i suoi dazi. Molte famiglie che commerciavano in stoffe, perle e spezie attraversarono il Golfo e costruirono qui le loro case sul modello che conoscevano: un cortile centrale, spessi muri di pietra corallina e gesso, travi di mangrovia e di teak.

2Aria condizionata senza elettricità

Le torri che vedi sui tetti si chiamano barjeel. Aperte sui quattro lati, convogliano nella casa qualsiasi brezza arrivi dal mare e mantengono più fresca, d’estate, la stanza sottostante.

Negli anni Ottanta una parte del quartiere fu abbattuta, e il resto era destinato alla demolizione.

Si racconta che una campagna di abitanti e architetti, tra cui il britannico Rayner Otter e con l’appoggio dell’allora principe Carlo, abbia fatto cambiare idea al comune. Il restauro completo iniziò a metà degli anni Duemila e oggi le case ospitano musei, gallerie e caffè.

3Cosa osservare

  • Le torri del vento: prova a contare quante ne vedi da un solo angolo.
  • I muri di corallo, dove l’intonaco è caduto e lascia affiorare le pietre irregolari.
  • Le porte di legno intagliato, con i loro battenti e i chiodi di ferro.
Le torri del vento di Al Fahidi con un aereo che decolla alle loro spalle
La Dubai antica di corallo e la Dubai moderna delle compagnie aeree in un unico scatto.

Documentato

Il quartiere fu costruito in gran parte da mercanti di Bastak, nella Persia meridionale, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, e restaurato dal comune di Dubai a partire dagli anni Duemila.

Fonti e crediti

Peter Jackson and Anne Coles, «Windtower: The Merchant Houses of Dubai» (2nd ed., 2021); Dubai Culture, Al Fahidi Historical Neighbourhood; AramcoWorld, review «Dubai Neighborhood Paves Way for Preservation in Urban Design» (2025).

Foto:

  • Casa con torre del vento nel quartiere di Al Fahidi, sede dell’Arabian Tea House: Ankur Panchbudhe, CC BY 2.0.
  • Le torri del vento di Al Fahidi con un aereo che decolla alle loro spalle: Delta.jpg, CC BY-SA 4.0.

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