Davanti a te si trova il più antico palazzo pubblico di Firenze. Oggi custodisce sculture di Donatello e Michelangelo, ma per secoli fu un luogo temuto: qui si giudicava, si imprigionava e si giustiziava.

1Da palazzo del popolo a prigione

Fu iniziato nel 1255 come sede del Capitano del Popolo e poi del Podestà, il magistrato che amministrava la giustizia, di solito un forestiero perché fosse imparziale. Nel 1574 divenne residenza del Bargello, il capo della polizia, e prigione. Da qui il suo nome. I condannati a morte passavano le ultime ore nella cappella prima di avviarsi al patibolo.

2Impiccati sulla facciata

Firenze aveva un'usanza agghiacciante: dipingere i traditori sui muri pubblici, a volte a testa in giù, per coprirli di infamia. Secondo il Vasari, Andrea del Castagno dipinse qui nel 1440 i ribelli Albizzi impiccati, e da allora fu chiamato «Andrea degli Impiccati».

Il 29 dicembre 1479 Bernardo Bandini Baroncelli, uno degli assassini di Giuliano de' Medici nella congiura dei Pazzi, fu impiccato a una finestra di questo palazzo.

Era fuggito fino a Costantinopoli, ma il sultano lo consegnò. Un giovane Leonardo da Vinci schizzò il suo corpo appeso e annotò con freddezza i colori dei suoi vestiti. Il disegno si trova oggi a Bayonne, in Francia.

Nel 1786 il granduca Pietro Leopoldo abolì la pena di morte in Toscana, uno dei primi stati al mondo a farlo. Nel 1865 il palazzo diventò museo.

3Cosa osservare

  • Le finestre alte della facciata, da cui avvenivano le esecuzioni.
  • La torre della Volognana, che fu anch'essa una prigione.
  • Gli anelli di ferro sui muri esterni.
Il disegno di Leonardo da Vinci con l'impiccato Bernardo Bandini Baroncelli
Bernardo Bandini Baroncelli impiccato, disegnato da Leonardo nel 1479 (Musée Bonnat-Helleu, Bayonne).

Documentato

Il palazzo fu iniziato nel 1255 e fu prigione e sede del Bargello dal 1574; Bernardo Bandini Baroncelli fu impiccato qui il 29 dicembre 1479 e Leonardo ne disegnò il corpo.

Tradizione orale

Il soprannome di Andrea del Castagno e il suo dipinto degli impiccati sulla facciata sono noti soprattutto dal racconto del Vasari; i dipinti non si sono conservati.

Fonti e crediti

Musei del Bargello, sito ufficiale (storia del palazzo); Giorgio Vasari, «Le Vite» (1568), vita di Andrea del Castagno; Lauro Martines, «April Blood: Florence and the Plot against the Medici» (2003).

Foto:

  • Facciata merlata del palazzo del Bargello: Chabe01, CC BY-SA 4.0.
  • Il disegno di Leonardo da Vinci con l'impiccato Bernardo Bandini Baroncelli: Leonardo da Vinci, Dominio público.

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