Guarda in alto: tra i merli spuntano canne di moschetto. Sono i tiros, gli spari, che danno il nome alla casa. Ma non è una caserma: è una residenza nobiliare del Cinquecento costruita per sembrare una fortezza, addossata all’antica muraglia del quartiere dei vasai.
1Eredi di un principe nasride
La casa è legata ai Granada Venegas, una delle famiglie più singolari della città. Discendevano da Cidi Yahya, un nobile di sangue reale nasride, discendente del sultano Yusuf IV, che durante la guerra di Granada passò dalla parte castigliana, fu battezzato come Pedro de Granada e sposò sua cugina, che prese il nome di María Venegas. I loro discendenti, i marchesi di Campotéjar, conservarono la casa fino al 1921. Le fonti non concordano su chi l’abbia fatta costruire; alcune la attribuiscono al cavaliere Gil Vázquez Rengifo.
2Eroi, mostri e un motto
Cinque figure montano la guardia sulla facciata: Ercole, Teseo, Mercurio, Giasone ed Ettore. La lettura abituale vi vede un elogio del valore della famiglia; uno studio pubblicato dall’Università di Granada propone di fare attenzione ai mostri e agli sconfitti che le accompagnano. Sopra la porta c’è un altro enigma: una spada trafigge un cuore che prende il posto di una parola, così che si legge «El corazón mande», più o meno «Comandi il cuore».
Nessuno ha lasciato scritto che cosa volesse dire esattamente il motto; ogni visitatore lo legge a modo suo.
All’interno si conserva la Cuadra Dorada, la Sala Dorata, con un soffitto a cassettoni pieno di re ed eroi. Oggi l’edificio ospita il Museo Casa de los Tiros, dedicato alla storia della città.
3Cosa osservare
- I moschetti che spuntano tra i merli.
- Le cinque figure sulle loro mensole.
- La spada e il cuore sopra la porta.

Documentato
Palazzo del XVI secolo legato alla famiglia Granada Venegas, dichiarato monumento nel 1919; oggi è il Museo Casa de los Tiros.
Tradizione orale
Le interpretazioni del motto e dell’insieme delle figure sono ipotesi: nessun documento dell’epoca ne spiega il significato.
Fonti e crediti
Emilio Ángel Villanueva Muñoz, studio sulla facciata della Casa de los Tiros, Cuadernos de Arte de la Universidad de Granada (2007); Junta de Andalucía, Museo Casa de los Tiros; Antonio Gallego y Burín, Guía artística e histórica de la ciudad de Granada (Comares).
Foto:
- Facciata in pietra della Casa de los Tiros con figure di guerrieri su mensole e merli: José Luis Filpo Cabana, CC BY 4.0.
- Rilievo di una spada che trafigge un cuore accanto alla parola «MANDE», sopra la porta della Casa de los Tiros: Pattiz, CC BY-SA 3.0.
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