Il nome della piazza viene dall’arabo Bab al-Ramla, la Porta della Sabbia, perché si apriva sui greti sabbiosi del Darro. Accanto all’Alcaicería, qui batteva il cuore del commercio nasride; più tardi la piazza ospitò giostre, corride e feste.

1Il rogo dei libri

Questa piazza fu teatro di uno degli episodi più tristi della storia cittadina. Tra la fine del 1499 e il 1501 il cardinale Cisneros, deciso ad accelerare la conversione dei musulmani, fece raccogliere e bruciare in pubblico migliaia di libri arabi; risparmiò solo alcuni testi di medicina. Le fonti non concordano sulla data esatta né sul numero dei volumi, ma il rogo in sé è ben documentato.

2La porta delle orecchie

In un angolo sorgeva la porta nasride che diede il nome alla piazza, attribuita a Yusuf I. I granadini la chiamavano Arco de las Orejas, l’Arco delle Orecchie. La leggenda dice che vi si esponevano le orecchie e le mani mozzate ai criminali. Un’altra versione racconta che, durante certi festeggiamenti nel Seicento, crollò una tribuna piena di spettatori e qualcuno tagliò le orecchie alle vittime per rubarne gli orecchini. Il Comune demolì la porta tra il 1873 e il 1884, e nel 1935 l’architetto Leopoldo Torres Balbás ne ricostruì una parte nel bosco dell’Alhambra, accanto al sentiero che hai percorso oggi.

Un’incisione tratta da un disegno di David Roberts, del 1830 circa, mostra com’era la porta prima di essere abbattuta.

Se ti va di chiudere il pomeriggio in dolcezza, in questa stessa piazza si servono churros con cioccolata dall’inizio del Novecento; se preferisci le tapas, calle Navas è a due minuti.

3Cosa osservare

  • La Fuente de los Gigantes, con Nettuno in cima.
  • Calle Arco de las Orejas, che conserva il nome della porta.
  • La torre della cattedrale, sopra i tetti.
Incisione ottocentesca dell’Arco de las Orejas in Plaza de Bib-Rambla, con carri e popolani
L’Arco de las Orejas intorno al 1830, in un’incisione di James Baylie Allen da un disegno di David Roberts.
Resti ricostruiti della Puerta de Bib-Rambla, con due archi a ferro di cavallo, tra gli alberi del bosco dell’Alhambra
La Puerta de Bib-Rambla, o Arco de las Orejas, ricostruita in parte nel bosco dell’Alhambra nel 1935.

Documentato

La piazza nacque accanto alla porta nasride di Bab al-Ramla, demolita tra il 1873 e il 1884 e ricostruita in parte nel bosco dell’Alhambra nel 1935; Cisneros fece bruciare libri arabi a Granada intorno al 1499-1501.

Tradizione orale

I racconti che spiegano il nome Arco de las Orejas, con parti del corpo esposte o orecchini strappati, sono tradizioni popolari.

Fonti e crediti

Darío Cabanelas, «La Madraza árabe de Granada y su suerte en época cristiana», Cuadernos de la Alhambra 24 (1988); Patronato de la Alhambra y Generalife, informazioni sulla Puerta de Bib-Rambla nel bosco; Antonio Gallego y Burín, Guía artística e histórica de la ciudad de Granada (Comares).

Foto:

  • Fuente de los Gigantes in Plaza de Bib-Rambla, con un Nettuno bianco in cima e la torre della cattedrale sullo sfondo: Javi Guerra Hernando, CC BY-SA 4.0.
  • Incisione ottocentesca dell’Arco de las Orejas in Plaza de Bib-Rambla, con carri e popolani: David Roberts y James Baylie Allen, Dominio público.
  • Resti ricostruiti della Puerta de Bib-Rambla, con due archi a ferro di cavallo, tra gli alberi del bosco dell’Alhambra: Kolforn, CC BY 3.0.

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