Davanti a te si alza quello che un tempo era l’ingresso principale della Granada islamica. Il suo nome arabo, Bab Ilbira, indicava la direzione: da qui partiva la strada per Madinat Ilbira, l’antica capitale della zona, che perse questo ruolo all’inizio dell’XI secolo, quando il potere si spostò su queste colline.
1Una porta diventata fortezza
Le cronache citano una porta in questo punto già nel IX secolo, ma quella che vedi la costruirono gli Ziridi, la dinastia berbera che nell’XI secolo fece di Granada la capitale di un regno di taifa. Più tardi il sultano nasride Yusuf I, che regnò dal 1333 al 1354, la trasformò in una vera fortezza, con quattro torri, tre barbacani e diversi ingressi a gomito. Oggi resta solo l’arco esterno a ferro di cavallo, in lastre di arenaria, tra muri di terra battuta coronati da merli.
Dopo il 1492 rimase il grande accesso alla città. Nel 1612 furono abbattuti i barbacani, si spianò lo spiazzo e sorsero le case che ancora vedi addossate alla muraglia. All’inizio dell’Ottocento, durante l’occupazione francese, sparirono altri tratti di mura e varie porte di Granada.
Federico García Lorca cita l’arco di Elvira nella sua «Gacela del mercato mattutino», della raccolta Diván del Tamarit.
Oltre l’arco comincia calle Elvira, che corre quasi dritta fino a Plaza Nueva. A sinistra sale la Cuesta de la Alhacaba, che costeggia la muraglia ziride verso la parte alta dell’Albaicín: è la tua strada.
2Cosa osservare
- L’arco a ferro di cavallo, con i conci di pietra, molto simile a quello della Puerta de la Justicia dell’Alhambra.
- I merli che coronano la torre di terra battuta.
- Le case addossate alla muraglia dopo i lavori del 1612.
Documentato
La porta attuale risale all’epoca ziride (XI secolo), fu rafforzata da Yusuf I nel XIV secolo ed è Monumento Nazionale dal 1896.
Fonti e crediti
Antonio Almagro Gorbea, Antonio Orihuela Uzal e Carlos Vílchez Vílchez, «La puerta de Elvira en Granada y su reciente restauración», Al-Qantara XIII (1992); Rafael López Guzmán (a cura di), Arquitectura de al-Andalus: Almería, Granada, Jaén, Málaga (Comares, 2002); Federico García Lorca, Diván del Tamarit.
Foto:
- Torre merlata in terra battuta rossastra con un arco a ferro di cavallo in pietra: la Puerta de Elvira di Granada: Smiley.toerist, CC BY-SA 4.0.
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