Sei nella parte alta dell’Albaicín, il quartiere dove nacque la Granada medievale. Nell’XI secolo i re ziridi avevano qui la loro residenza, l’Alcazaba Cadima, e questo arco era una delle porte della sua cinta muraria.

1Una porta pensata per difendersi

Nota che, entrando, non vedi l’altro lato: il passaggio piega ad angolo retto. È un ingresso a gomito, una soluzione difensiva che costringeva chi attaccava a rallentare e a scoprirsi. Lo storico Luis Seco de Lucena lo identificò con la Bab al-Ziyada, la «porta dell’ampliamento», perché collegava l’antica cittadella con un nuovo sobborgo che cresceva a nord: lo spazio oggi occupato da Plaza Larga. Per questo è nota anche come Puerta Nueva, la Porta Nuova.

2Il quartiere morisco

Dopo il 1492 l’Albaicín rimase un quartiere musulmano. Nel 1499 scoppiò qui una rivolta contro la politica di conversioni del cardinale Cisneros, e poco dopo i musulmani di Granada furono costretti al battesimo: da allora vennero chiamati moriscos. Per decenni conservarono lingua, abiti e usanze, finché le pressioni di Filippo II accesero la ribellione delle Alpujarras, nel Natale del 1568. Un gruppo di ribelli si infiltrò di notte nell’Albaicín per trascinarlo nella rivolta, senza successo. Finita la guerra, la Corona deportò i moriscos del regno di Granada in altre zone della Castiglia, e il quartiere si svuotò.

Secondo la tradizione, l’arco deve il suo nome ai pesi falsi sequestrati ai mercanti disonesti e appesi qui come monito.

3Cosa osservare

  • Il gomito del passaggio interno, tipico dell’architettura militare andalusí.
  • L’arco a ferro di cavallo con i conci di pietra.
  • Plaza Larga, l’antico sobborgo, che conserva ancora la sua vita di quartiere.

Documentato

L’arco faceva parte della muraglia ziride dell’XI secolo; Seco de Lucena lo identifica con la Bab al-Ziyada citata dalle fonti arabe.

Tradizione orale

L’idea che il nome derivi dai pesi falsi appesi per punizione è una tradizione popolare che nessun documento noto conferma.

Fonti e crediti

Luis Seco de Lucena Paredes, studi sulle porte e sulla toponomastica della Granada araba (archivio Digibug, Università di Granada); Luis del Mármol Carvajal, Historia del rebelión y castigo de los moriscos del reino de Granada (1600); UNESCO, scheda «Alhambra, Generalife and Albayzín, Granada».

Foto:

  • Arco a ferro di cavallo in pietra e mattoni dell’Arco de las Pesas, nell’Albaicín, con una strada selciata di ciottoli: Jl FilpoC, CC BY 4.0.

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